Il Prefetto Dario Caputo lascia Varese: “Mesi difficili e intensi, grazie ai cittadini per aver sopportato i sacrifici”

A fine mese, lascerà l'incarico per raggiunti limiti di età. Se ne va con il rammarico di non essere stato più vicino a istituzioni e cittadini a causa delle norme sanitarie

Commemorazione a Villa Recalcati del giorno della memoria 2022

Ultimi giorni di lavoro per il Prefetto Dario Caputo che il 31 gennaio concluderà la sua carriera lavorativa. Arrivato nell’aprile del 2020 in piena pandemia, in seguito allo spostamento improvviso dell’allora esponente dello Stato Enrico Ricci a Bergamo, Dario Caputo lascia con consapevolezza di non aver potuto svolgere fino in fondo il suo lavoro: «Il compito di un Prefetto è quello di incontrare gli amministratori, i territori, stare vicino ai cittadini – spiega con la pacatezza e la sobrietà che ne hanno contraddistinto il ruolo – purtroppo le regole del distanziamento e tutta la situazione legata alla pandemia non lo hanno permesso e un po’ di rammarico c’è».

Durante il suo mandato, Varese ha attraversato un periodo di grave difficoltà: quarta provincia più colpita in Italia durante l’autunno del 2020, il Varesotto ha dovuto fare i conti con paura e stanchezza: «  È stato un periodo molto impegnativo e devo dare merito a tutina cittadini che hanno affrontato i momenti bui con grande spirito di sacrificio. Non posso non citare chi non si è mai tirato indietro nell’esecuzione del proprio dovere, rischiando di persona e, a volte, pagando con la vita».

Il dialogo non è mai mancato, soprattutto quando gli scenari erano molto complessi e ci si attendeva risposte a problemi concreti: « Le scuole sono stato un argomento molto delicato, così come i trasporti. Non è mai venuto meno il confronto e la volontà di fare del proprio meglio per risolvere i problemi e agevolare i cittadini. Non tutto è andato per il  verso giusto, molte criticità non le abbiamo superate con efficacia e tempestività. Ma non eravamo pronti, nessuno era preparato ad affrontare quello che è accaduto».

Tra i problemi che lascerà sulla scrivania del successore ( «non è ancora stato nominato ma con quello che sta accadendo a Roma in questi giorni non mi sorprende») c’è l’organico: « Quando sono arrivato mancava circa l’80% delle figure dirigenziali – ricorda il dottor Caputo – Il blocco del turn over per tanti anni ha svuotato gli uffici ma la mole di lavoro è cresciuta. Non sempre i nostri sforzi hanno soddisfatto le richieste dei cittadini: come quando ci chiedevano di interpretare norme di leggi che cambiavano continuamente».

Il Prefetto si prepara a lasciare Varese ma promette che tonerà: « Ho tante cose da vedere, tanti luoghi belli che non ho potuto ammirare in questi anni. La sede della Prefettura è stupenda, ma so che non è l’unico gioiello del territorio»

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Pubblicato il 27 Gennaio 2022
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