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Rubate le targhette dei Caduti di Cardano. Gli alpini: “Un oltraggio”

Scomparse 41 delle 53 targhette che, su Viale delle Rimembranze, tramandano i nomi dei cardanesi morti nella Prima Guerra Mondiale. Erano appena state restaurate dal Gruppo Alpini di Cardano

Cardano al Campo generico

«Un fatto oltraggioso così la Sezione di Varese dell’Associazione Nazionale Alpini definisce l’atto di vandalismo contro il “Viale delle Rimembranze” di Cardano al Campo, a fianco del cimitero: le targhette celebrative con i nomi dei Caduti della Prima Guerra Mondiale «sono state quasi tutte asportate dai picchetti». Tanto più doloroso se si considera che le targhette erano state restaurate accuratamente in tempi recenti.

Il Viale delle Rimembranze è uno dei tanti spazi monumentali creati subito dopo la Grande Guerra in tanti paesi e città, associando ad ogni giovane abitante morto nel conflitto un albero. Spazi anche piacevoli per chi vive nei paesi (il più famoso è forse il lungo boulevard di Cassano Magnago) ma che a distanza di un secolo e più tramandano anche la memoria.

«Non conosciamo le parole capaci di qualificare gli autori di un simile gesto» dice il presidente delle penne nere, l’Artigliere da Montagna Franco Montalto.
«Delle 53 targhette originali – una per ogni Caduto – soltanto 12 sono rimaste al loro posto. Le altre 41 sono state trafugate».

«Viale delle Rimembranze, così come avvenne in numerose località italiane, fu realizzato negli anni Venti del secolo scorso per onorare la memoria dei Caduti cardanesi nel corso
della cosiddetta Grande Guerra. Per ogni caduto fu piantato un albero e collocato un picchetto con una placchetta in metallo bronzato con il nome del Caduto, il luogo e la data della morte. Da quasi cento anni questo luogo è diventato familiare a tutti; con la sua presenza silente è uno dei luoghi più significativi del nostro paese».

«Poco meno di due mesi fa, in vista del Centenario del Milite Ignoto che ricorreva nello scorso mese di novembre, il Gruppo Alpini di Cardano al Campo aveva deciso di restaurare le targhette commemorative per riportarle allo splendore originale. L’amministrazione comunale ha sostenuto questa iniziativa ed ha permesso ad alcuni alpini di rimuovere tutte le targhette, di rinnovarne i supporti e, dopo un’accurata lucidatura, di riposizionarle. La rimozione delle targhette non è certo opera di uno sprovveduto: è servito tempo, il lavoro di più
persone ed il favore dell’oscurità. La stessa oscurità che certamente alberga nella mente e nel cuore degli sciagurati autori di questo furto inqualificabile».

«Lo scorso 5 dicembre il Comune di Cardano al Campo ha insignito il Milite Ignoto della Cittadinanza onoraria. Appare ancor più oltraggioso, dunque, il gesto di questi sciagurati di fronte al sacrificio di quei giovani cardanesi Caduti. Come se non bastasse, nell’area a verde presso la Cappella degli Alpini sono state asportate anche tutte le catene che congiungevano i paracarri in granito. Pare davvero uno scempio senza fine. Di fronte a gesti di questa portata, crediamo ancor più fermamente nel dovere di onorare la memoria dei Caduti e nella necessità di parlare di Loro alle giovani generazioni, affinché si possa proteggere la nostra società da gesti simili. Aiutare a crescere le coscienze nel valore ancora attuale della vita, delle vicende e della morte dei nostri Caduti, sarebbe un ulteriore dono ottenuto dal sacrificio di quei giovani cardanesi».

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Pubblicato il 10 Gennaio 2022
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