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Conoscere l’Ucraina fuori dagli stereotipi: la mostra a Palazzo Minoletti

"Kyiv review" è la mostra del fotografo Enzo dell'Acqua nell'ex casa del fascio a Gallarate. Il ricavato verrà devoluto ai rifugiati ucraini che si trovano a Gallarate

mostra fotografica sull'Ucraina a Gallarate

Scoprire Kyiv e l’anima dell’Ucraina con i suoi palazzi Liberty, quelli decadenti e quelli che ricordano la “Milano degli anni Settanta” che nascono su strade percorse da persone non così diverse da noi, con sogni, passioni e paure, sulle note de La prospettiva Nevsky di Franco Battiato e di Aida di Rino Gaetano.

Kyiv review” è la mostra fotografica che raccoglie gli scatti realizzati da Enzo dell’Acqua nel suo viaggio in Ucraina tra il 2018 e il 2019: a ospitarla è Palazzo Minoletti in piazza Garibaldi e la si potrà visitare da oggi, sabato 9 aprile, a sabato 16.

L’intento del fotografo è proprio abbattere i luoghi comuni che gli italiani e tutti gli altri cittadini europei applicano agli ucraini: «Ho conosciuto l’Ucraina tra il 2108 e il 2019 quando sono andato a Kyiv per 30 giorni e sono rimasto spiazzato. Ho capito che c’era una enorme somiglianza con la Milano degli anni Settanta-Ottanta e la provincia. Mi ha ricordato molto della mia infanzia a Gallarate».

«Era un momento in cui gli ucraini si stavano riscattando dalla dominazione sovietica ma c’era già una miccia accesa (Donbass e Crimea) e gli ucraini ne erano consapevoli, ma la propaganda russa era molto brava a farla tacere», continua dell’Acqua, mentre spiega il clima che si respirava in quegli anni: «Nel 2019 nelle città ucraine si viveva tranquillamente, solo la Crimea e il Donbass erano pericolosi e non si poteva entrare».

mostra fotografica sull'Ucraina a Gallarate
Enzo dell’Acqua e l’assessora alla Cultura Claudia Mazzetti

L’intento dell’artista è, dunque, scardinare l’idea di un paese«al di fuori della sfera europea, immerso ancora nella tradizione sovietica». «A Kyiv ho trovato una società moderna simile a tante altre europee. L’Ucraina ha questa tensione di libertà verso l’Europa, lo si vede sia negli scatti sia visitandola, e non è bloccata come la Russia».

“Kyiv review”

Curata da Corinna Segre, questa mostra raccoglie quasi duecento scatti fotografici presentati in forma di stampe e slide show musicali. Brevi corridoi con stampe fotografiche e tre sale video, compongono il percorso espositivo, accompagnato da musiche e brevi didascalie in quattro diverse lingue(Italiano, Ucraino, Inglese, Russo).

C’è la piazza centrale (Majdan Nezaležnosti), cuore delle manifestazioni pro-europeiste iniziate a novembre 2013 e continuate fino a febbraio 2014 (e, prima ancor nel 2004 lo scenario della rivoluzione arancione), delle scene di quotidianità degli ucraini in un percorso di chiaro-scuro tra la metropolitana e i palazzi, da quelli più scenografici a quelli di architettura ex sovietica.

Ma anche eventi come Chernobyl o i luoghi comuni sulle donne: è provocatorio uno scatto, che dell’Acqua sottolinea riprendere la Maja desnuda di Goya: «Così come c’è il luogo comune dei fiori e le tradizioni, si pensa che le belle donne che camminano per le strade delle città siano “facili”, ma le donne ucraine sono come tutte le altre».

mostra fotografica sull'Ucraina a Palazzo Minoletti

Un compendio completo dell’Ucraina «raccontata così com’è», con tutte le sue complessità e contraddizioni (c’è anche una foto del battaglione Azov): la provincialità, il costruttivismo, i palazzi non finiti (in uno scatto c’è la foto di un cantante Shrabin che in vita si è speso molto per il paese e ora è un simbolo)

“Kyiv review”  è stata esposta a Milano e poi in Ucraina (a Kharkiv come prima edizione, Kyiv, Odessa, Leopoli), a fine mese tornerà nel capoluogo lombardo, alla Fabbrica del Vapore. «Quando abbiamo esposto in Ucraina i visitatori hanno apprezzato, dicendo che serviva qualcuno di fuori per far vedere come sono gli ucraini».

mostra fotografica sull'Ucraina a Palazzo Minoletti

La mostra è promossa dall’associazione “Ucraina Più – Milano APS”, col Patrocinio del Comune di Gallarate, del Consolato Generale d’Ucraina a Milano e del Dipartimento del Turismo del Comune di Kyiv, il supporto del Municipio Desnyanskyi della città di Kyiv.

«Ci sembrava doveroso dare lo spazio per raccontare l’Ucraina», ha commentato l’assessora alla Cultura, Claudia Mazzetti, ricordando l’impegno dell’amministrazione verso i rifugiati ucraini arrivati in città (sono 167, i dati sono aggiornati a venerdì 8 aprile).

«I gallaratesi prima di tutti hanno aperto le loro case per ospitare persone in difficoltà»: il ricavato della mostra sosterrà le persone che sono arrivate in città.

E, infine, su Palazzo Minoletti, ha commentato: «Ci sembrava rappresentativo organizzare in questo spazio la mostra: Palazzo Minoletti può offrire ancora tanto».

Maggiori informazioni

La mostra sarà aperta in Piazza Giuseppe Garibaldi 3, a Palazzo Minoletti, dal 9 al 16 aprile dalle ore 11.00 alle 20.00.

L’inaugurazione ufficiale della mostra sarà sabato 9 aprile alle 18.

Per accedere alla mostra saranno rispettate le disposizioni vigenti di prevenzione della diffusione del Covid-19.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 09 Aprile 2022
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