Droga tra Castano e Magnago, arrestato spacciatore a Lonate

Il 39enne lonatese è stato fermato sulla base di ordinanza. Sequestrate diverse dosi, denunciato un "custode"

Castano Primo Turbigo Castanese

Accusato di spaccio, un 39enne di Lonate Pozzolo è stato arrestato dalla Polizia Locale di Castano Primo sulla base di ordinanza cautelare in carcere.

L’ordinanza emessa dal Gip di Busto Arsizio colpisce due persone gravemente indiziate a vario titolo dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sulla base degli elementi d’indagine raccolti dalla Polizia locale di Castano Primo, in coordinamento con la locale Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

Gli agenti del Comando Intercomunale di Polizia locale di Castano Primo e Nosate diretti dal comandante Massimo Masetti con l’ausilio di equipaggi del Commissariato di Polizia di Busto, diretti dal primo dirigente Franco Novati, alle prime ore di questa mattina hanno appunto arrestato E.M.R. classe 1983, pluripregiudicato di Lonate Pozzolo gravitante da anni nel mondo degli stupefacenti.

Contemporaneamente venivano effettuate perquisizioni e controlli a Magnago, nella frazione di Bienate: all’interno di uno stabile sono stati recuperati stupefacenti, denaro contante e bilancini di precisione atti presumibilmente allo stoccaggio delle dosi. Per questo è ora indagato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio un altro uomo che viveva nello stabile.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria all’interno di un altro immobile veniva trovato in possesso di una modica quantità di hashish un altro soggetto al quale veniva contestata la violazione amministrativa di cui all’art. 75 DPR 309/90 e contestuale sequestro.

I destinatari colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere
L’attività d’indagine trae origini dall’arresto nei mesi scorsi a Castano Primo di una complice del gruppo che era stata intercettata da una pattuglia della Polizia locale mentre si trovava in possesso di oltre sessanta dosi di cocaina ed hashish.

Quel giorno e uno degli odierni destinatari di misura cautelare ed attualmente irreperibile  era riuscito a guadagnare la fuga, ma le immediate indagini svolte, hanno portato ad identificare un sodalizio criminale dedito da molti anni allo spaccio delle sostanze stupefacenti nella zona dell’alto milanese ed in alcuni comuni della provincia di Varese.
Le attività tecniche, oltre ai riscontri oggettivi hanno permesso così di individuare le zone ove avvenivano le cessioni, le modalità, le varie utenze mobili, i veicoli e gli immobili utilizzati dall’organizzazione per gestire i traffici illeciti. Gli stessi risultavano infatti adottare sempre protocolli ben collaudati ed oltretutto opponevano anche resistenza attiva quando venivano intercettati dalle forze di Polizia.

Contando su una notevole mole di clienti assuntori di ogni età ed estrazione sociale si erano radicati in maniera massiva sul territorio effettuando vere e proprie consegne a domicilio. L’attività di pg espletata ha portato sia all’emissione della misura cautelare in carcere nei confronti dei due soggetti, sia di identificare una miriade di assuntori i quali sistematicamente si rivolgono ai vari pusher di zona per reperire stupefacenti e per i quali sono al vaglio le relative posizioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Aprile 2022
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