Festival degli Archivi d’artista: la prima edizione nel varesotto a giugno

I luoghi che conservano opere, scritti e documenti degli artisti apriranno le porte per il Festival Archivifuturi

Arte - Mostre

L’archivio di un artista non è un luogo polveroso e statico come potrebbe essere percepito dall’immaginario comune, è invece un luogo vivo che racconta dove ha vissuto un artista, dove ha lavorato e realizzato le sue opere, dove ha creato il “suo mondo”. Un luogo da scoprire e da vivere su cui si accenderanno i riflettori grazie al Festival Archivifuturi che si svolgerà dal 4 al 12 giugno in un vasto territorio che da Varese raggiunge i comuni dell’Alto milanese.

Il Festival Archivifuturi, organizzato dalla rete Archivi del Contemporaneo. Lombardia terra d’artisti, progetto vincitore dei Piani Integrati della Cultura – PIC 2020/2022, attuati da Regione Lombardia per promuovere la progettualità culturale strategica in forme integrate e multisettoriali che richiedono il coordinamento tra soggetti pubblici e privati.

Per dieci giorni, il festival proporrà un ricco programma di mostre, eventi, proposte educative, incontri, visite agli studi d’artista, curate e realizzate dai partner della rete e che coinvolgerà istituzioni come il Museo MA*GA (Gallarate), Archivio Franco Fossa (Rho), Casa Testori (Novate Milanese), Archivio Missoni (Sumirago), Fondazione Marcello Morandini (Varese), Archivio Vittorio Tavernari (Varese), Il Borgo di Lucio Fontana (Comabbio), la Fondazione Sangregorio (Sesto Calende), il borgo di Arcumeggia (Casalzuigno), il Museo Salvini (Cocquio Trevisago), Museo Bodini (Gemonio).

“La manifestazione – dichiara Emma Zanella, direttrice del MA*GA di Gallarate, capofila del progetto Archivi del Contemporaneo – metterà in luce la specificità di un’ampia e coesa area geografica, eletta da importanti artisti contemporanei, pittori, scultori, designer, quale luogo privilegiato per la ricerca, la produzione artistica e anche per l’apertura di musei, fondazioni, case museo, archivi a loro dedicati. Sarà un’occasione unica per entrare nel vivo della ricerca artistica di ogni singolo autore e per valorizzazione il nostro ampio territorio grazie ai Piani Integrati per la Cultura di Regione Lombardia”.

Dal secondo dopoguerra, infatti, l’intera area dell’Alto milanese e dei laghi, tra le province di Varese e Milano, vede una densa concentrazione di artisti protagonisti delle più importanti ricerche artistiche italiane, tra cui Enrico Baj a Vergiate, Lucio Fontana a Comabbio, Antonia Campi e Luigi Russolo a Laveno Mombello, Dadamaino a Somma Lombardo, Franco Fossa a Rho, Ottavio Missoni, a Gallarate e a Jerago con Orago, Angelo Bertolio a Castiglione Olona, Floriano Bodini a Gemonio, Giannetto Bravi a Saronno, Gianfranco Brebbia, Luciano Giaccari, Marcello Morandini, Marinella Pirelli, Albino Reggiori, Viottorio Tavernari a Varese, Gottardo Ortelli a Viggiù, Innocente Salvini a Coquio Trevisago, Ambrogio Pozzi, Silvio Zanella, Marion Baruch a Gallarate, Giancarlo Sangregorio a Sesto Calende, Aldo Tagliaferro a Legnano.

Il Festival Archivifuturi s’inaugurerà sabato 4 giugno con la mostra Screens. Culture dello Schermo e Immagini in movimento ospitata dal Museo MA*GA, promossa dal Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate (XXVI edizione) e sarà incentrata sulle culture dello schermo, viste come l’espressione più avanzata della ricerca visiva contemporanea e vedrà la partecipazione, in qualità di artisti invitati e premiati, autori quali Rossella Biscotti, Chiara Fumai, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Mario Rizzi, Silvia Rosi, Vashish Soobah, Natália Trejbalová, Vega e il premio alla carriera a Mario Gorni e Zefferina Castoldi.

Tra gli appuntamenti del Festival Archivifuturi si segnala la mostra allestita a Casa Testori (Novate Milanese, MI) dove le opere di Giovanni Testori dialogheranno con le sculture realizzate da Vittorio Tavernari nell’immediato dopoguerra quando entrambi gli artisti a Milano firmarono il Manifesto del realismo di pittori e scultori, conosciuto come Oltre Guernica e pubblicato sulle pagine della rivista Numero nel marzo del 1946.

Al MA*GA di Gallarate (VA), nella rassegna Un altro mondo si dischiude, gli artisti attivi nel territorio della rete Archivi del Contemporaneo sapranno trasmettere con le loro opere, lo spirito nuovo e positivo che ha caratterizzato i decenni dell’immediato dopoguerra, la loro carica progettuale, la loro freschezza e potenza creativa e, contemporaneamente, le singole ricerche, le assonanze, i serrati dialoghi che hanno contribuito allo spessore culturale del territorio.

Alla Fondazione Sangregorio di Sesto Calende (VA) si confronteranno Giancarlo Sangregorio e Franco Fossa, due grandi scultori, vicini nell’arte come nella vita creativa; alla Fondazione Marcello Morandini di Varese le opere di Marinella Pirelli dialogheranno con quelle di Marcello Morandini, artisti accomunati dal rigore progettuale e dalla pulizia formale; al Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio saranno esposti i lavori di Silvio Zanella, amico di sempre dello scultore Bodini.

Oltre alle mostre, nei giorni del Festival Archivifuturi, gli Archivi apriranno eccezionalmente le loro sedi, mostrando l’importante e unico patrimonio culturale in essi custodito e conservato; saranno programmate visite guidate curate dai responsabili degli Archivi e dai giovani studiosi incaricati allo studio e alla gestione degli stessi, progetti educativi, laboratori e attività per i ragazzi e per le famiglie che visiteranno gli spazi, i luoghi e le mostre.

Per collegare le varie sedi espositive, saranno organizzati dei minitour in pullman, con partenza dal Museo MA*GA di Gallarate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Aprile 2022
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