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Pnrr per lo sport, la giunta lavora ad un piano per Palaginnastica e campus sportivo

Potrebbe essere l'ultimo treno per poter recuperare una struttura lasciata a metà e per avviare i lavori per il palaginnastica, promesso dall'amministrazione Antonelli ma ancora sulla carta

palaghiaccio busto arsizio 2022 drone

Torna sul tavolo della giunta di Busto Arsizio la questione del campus sportivo di Beata Giuliana, dove oggi continua a fare brutta mostra di sè lo scheletro del palaghiaccio mai completato. Proprio ieri il tema è stato affrontato in un incontro tra l’assessore allo Sport Maurizio Artusa e il sindaco Emanuele Antonelli che è anche a capo della struttura dei Lavori Pubblici.

Dopo il fallimento dell’ultimo project financing da 40 milioni di euro, presentato da una cordata di privati nella primavera del 2021, sull’area verde a ridosso del Sempione era calata una coltre di incertezza. Ora la speranza è quella di far rientrare il piano che prevede almeno tre impianti sportivi nella stessa area, all’interno delle opere finanziabili con i fondi europei del Recovery Plan.

Il punto di partenza è il Palaginnastica, opera promessa dal sindaco sin dall’inizio del suo primo mandato per dare una casa alla gloriosa società sportiva Pro Patria Ginnastica, in grossa difficoltà nell’attuale sede. Quest’opera è anche l’unica, al momento, finanziata con i soldi messi a disposizione dalla Provincia ormai una quindicina d’anni fa dall’allora presidente Marco Reguzzoni.

Tutto il resto è da decidere. L’assessore vuole capire se ci sono margini di recupero per la struttura del palazzetto del ghiaccio, sempre più deteriorata dal tempo e dalle intemperie. Lo scorso 8 febbraio, ad esempio, il forte vento che ha soffiato sulla zona ha danneggiato una parte della copertura che poi è rimasta accartocciata su se stessa. E qui entra in gioco il Pnrr per lo Sport.

Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, c’è una missione speciale denominata “Sport e inclusione sociale” e si pone l’obiettivo di incrementare l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso la realizzazione o la rigenerazione di impianti sportivi che favoriscano il recupero di aree urbane. In particolare, a tale scopo, sono stati identificati tre cluster di intervento, suddivisi in due Avvisi pubblici di invito a manifestare interesse.

Il primo Avviso, relativo ai Cluster 1 e 2, è destinato ai Comuni capoluogo di Regione, ai Comuni capoluogo di Provincia con popolazione superiore ai 20.000 abitanti e ai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, per la realizzazione o la rigenerazione di una delle seguenti tipologie di impianto sportivo: impianto polivalente indoor, Cittadella dello sport o impianto natatorio.

Il secondo Avviso, relativo al Cluster 3, è invece destinato a tutti i Comuni italiani ed è finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti o alla rigenerazione di impianti esistenti che siano di interesse delle Federazioni Sportive. Il coinvolgimento delle Federazioni permetterà infatti di accrescere l’efficacia delle iniziative per la promozione della cultura sportiva e della partecipazione allo sport, garantendo la medesima visibilità a tutte le discipline.

Il tempo per decidere è poco ma a giorni dovrebbe arrivare una decisione. Gli uffici del Comune di Busto Arsizio, infatti, sono già sotto pressione per mettere a terra i 100 milioni di investimenti attirati per la rigenerazione urbana e per il recupero dell’Area delle Nord.

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 13 Aprile 2022
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