I Cittadini del Mondo di Varese “vincono” al centro sportivo del Sassuolo

Giornata di festa per ragazzi e operatori dei servizi psichiatrici del territorio. Accolti e ospitati al Mapei Football Center, hanno assistito a un allenamento della squadra di Serie A di mister Alessio Dionisi

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Esperienza straordinaria per i Cittadini Del Mondo di Varese che, il 10 maggio, sono stati ospiti dell’ US Sassuolo. Un momento “speciale” che assume ancor più significato perché giunge al culmine di una stagione nella quale l’attività sportiva per i pazienti dei servizi psichiatrici del territorio è ripartita col silenziatore a seguito del lungo stop imposto dalla pandemia e dell’assenza del tradizionale campionato regionale.

A partire dallo scorso ottobre, però, la pluripremiata formazione di calcio per persone con disagio mentale e fiore all’occhiello del Comitato Territoriale Uisp Varese ha giocato alcune amichevoli. Ora si appresta a chiudere l’anno sportivo con momenti di particolare significato: il primo il 10 maggio scorso, con la visita alla compagine di serie A del Sassuolo. Grazie al proficuo lavoro organizzativo svolto dagli operatori dei servizi psichiatrici in collaborazione con il team manager del Sassuolo Massimiliano Fusani, si è creato questo eccezionale momento di incontro tra due realtà apparentemente distanti, ma accumunate dalla stessa passione per il pallone.

I Cittadini del Mondo, indossando la maglietta celebrativa della promozione in serie D della Varesina Calcio (famiglia di cui fanno parte), sono stati accolti al Mapei Football Center e hanno incontrato i giocatori del Sassuolo per le foto e gli autografi di rito, tra sorrisi e strette di mano e l’emozione tangibile di poter partecipare a qualcosa che solitamente appartiene allo spettacolo televisivo. Intenso l’incontro con il mister Alessio Dionisi, l’allenatore rivelazione del massimo campionato italiano (ed ex calciatore del Varese), che si è intrattenuto per chiacchiere e ha invitato i “Cittadini del Mondo” a seguirlo ai bordi del campo per assistere all’allenamento della prima squadra.

«Sono gesti che possono sembrare banali o scontati, ma che hanno un forte impatto emotivo e danno ulteriore valore a quel percorso riabilitativo che passa attraverso lo sport: condivisione, superamento dello stigma sociale, senso di compartecipazione, raggiungimento del benessere» afferma Emanuele Martignoni, referente tecnico e organizzativo per i Cittadini del Mondo.

«È stata una giornata indimenticabile», «abbiamo fatto un’esperienza straordinaria», «non avrei mai pensato di poter passare una giornata con una squadra di serie A», «me lo ricorderò per sempre»: sono i commenti a caldo che si intercettavano sul furgone durante il viaggio di ritorno verso Varese.
«È vero, queste cose restano impresse nella memoria e nel cuore; ma più ancora forse rimane quel senso di appartenenza che sovente sfugge a chi soffre di un male silenzioso che isola e allontana. Abbiamo vinto noi, questa volta, grazie a chi, pur essendo più “fortunato”, non si è fermato al pregiudizio ma ci ha spalancato le porte con affetto e naturalezza» conclude Martignoni.

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Pubblicato il 18 Maggio 2022
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