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Terzo giorno del cammino Materano: da Cassano delle Murge a Senteramo in colle, iniziato con la pioggia e concluso con gli arrosticini

Il diario di bordo del terzo giorno del cammino Materano: pioggia, la via della transumanza e gli incontri con Giovanni e con Mimmo e Valeria, titolari di una bramerai dove Stefano e Cristian si sono rifocillati

Terzo giorno del cammino Materano: da Cassano delle Murge a Santeramo in colle

«Sveglia presto, buona colazione e lasciamo la graziosissima location messaci a disposizione da Sara, che ringraziamo tanto per la sua gentilezza. Approvvigionamento di acqua e viveri per il pranzo e partiamo per la nostra terza tappa»; è iniziato così il terzo giorno del cammino Materano lungo la via Peuceta di Stefano e Cristian, partiti venerdì 30 aprile da Gallarate. 

Ieri, lunedì 2 maggio hanno percorso 24 chilometri in 6 ore di cammino, da Cassano delle Murge a Santeramo in colle.

«Il paesaggio della frazione odierna è molto più variegato dei giorni precedenti – ci scrivono – si va da immense distese verdi di grano non ancora maturo a boschi di querce, lecci e roverelle, alternati a brulli pascoli sempre ben delimitati dagli immancabili muretti a secco».

Terza tappa: Cassano delle Murge – Santeramo in colle

Nella prima parte del cammino hanno avuto la cattiva compagnia di una pioggerella fine ma fastidiosa, «che però non intacca minimamente la nostra missione».

Dopo una piccola pausa caffè alla struttura del simpatico Giovanni, «affrontiamo l’ultima dolce ascesa verso Santeramo in colle, punto di arrivo di oggi e comune più alto della città metropolitana di Bari. La città, che secondo la leggenda prende il nome dal fondatore Sant’Erasmo di Antiochia, grazie alla sua posizione sopraelevata è sempre stata punto strategico di osservazione e punto di partenza delle vie di transumanza».

«Per concludere la giornata facciamo visita alla braceria di Mimmo e Valeria per gustare la specialità tipica di Santeramo (non ce ne vogliano vegani&co): la carne di cavallo, gli arrosticini, le braciole, le bombette e i bocconcini. Tutto veramente squisito».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 Maggio 2022
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