Riky Colombo lascia il calcio giocato ma non la Pro Patria, lavorerà per il settore giovanile

Continua il sodalizio tra la squadra di Busto e il suo storico capitano, che appende gli scarpini al chiodo alla soglia dei quaranta. "La Pro Patria è la mia seconda casa"

Pro Patria - Mantova 2 a 1

«Mi sarebbe piaciuto poter giocare per altri dieci anni ma questa è la scelta giusta per me e per la Pro Patria». Come annunciato oramai un anno fa, il capitano dei tigrotti di Busto Arsizio Riky Colombo dice addio al calcio giocato alla soglia delle quaranta primavere, la maggior parte delle quali trascorse sui campi da calcio di tutt’Italia, compresi quelli prestigiosi della Serie A (in maglia granata) o quelli calcati al servizio della sua Pro Patria. (foto Roberta Corradin)

Con il ritiro non termina tuttavia la storia d’amore, durata nove stagioni (non consecutive), tra la squadra di Busto Arsizio e l’esterno destro di Tradate: Colombo sarà infatti uno dei responsabili del “nuovo” settore giovanile, che verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni in via Ca’ Bianca.

«È stato un percorso bello, lungo, che mi ha portato dalle giovani della Pro Patria in Serie A e che mi ha regalato tante soddisfazioni» spiega in un video Colombo, quest’anno schierato in campo in 22 occasioni, mettendoci spesso la faccia  nei momenti più delicati quando la rosa era ridotta letteralmente all’osso e quando la classifica non era ancora sorridente come lo sarebbe stato a fine stagione.

 «La Pro Patria è sempre stata una seconda casa, una seconda famiglia – continua il capitano – Devo ringraziare tutte le persone che in questi anni ci sono stati vicini, a partire dal Presidente (Patrizia Testa, ndr), il direttore (Sandro Turotti), anima della Pro Patria in questi anni, ma anche tutti gli allenatori che ci hanno lasciato qualcosa, Bonazzi, Javorcic – che ha lasciato un segno indelebile – Prina e infine Sala e Le Noci che hanno concluso in maniera fantastica la stagione».

«Voglio anche ringraziare tutte le persone che magari non hanno i titoli sui giornali ma sono altrettanto importanti, dallo staff medico ai dottori, il fisioterapista Luca Bettinelli, i magazzinieri, il giardiniere Mario. Tutti abbiamo dato qualcosa per la squadra – conclude ringraziando infine i compagni di squadra, visibilmente commosso – Mi hanno permesso di dare il 100%, di riuscire a portare la maglia e la fascia con orgoglio. Questa maglia mi rimarrà per sempre. Un pensiero anche per i tifosi, vicini nonostante il covid e nelle trasferte playoff di quest’anno».

Il comunicato della società:

UN CAPITANO E’ PER SEMPRE

Potremmo snocciolare presenze, gol, sgroppate sulla fascia, chiusure difensive, passaggi, assist, incitamenti ai compagni.

Sarebbe fin troppo semplice e allo stesso tempo limiterebbe ciò che Riccardo Colombo rappresenta per la Pro Patria, e viceversa.

ESEMPIO 

Sorridente, disponibile, pungente all’occorrenza, pronto ad aiutare, ad ascoltare, ad allenarsi con dedizione e impegno, a trasmettere i valori dello spogliatoio.

CAMPIONE 

Lo si è in campo con prestazioni di livello, lo si è quando ci si autoaccusa di una simulazione e lo si ammette all’arbitro, lo si è quando coinvolgi ogni collaboratore che quotidianamente contribuisce alla crescita del Club, lo si è nella solidarietà, nella vita.

CAPITANO

Sapere di essere leader facendo sentire ogni componente del “tuo” gruppo importante. Parlando nei momenti giusti, arrabbiandosi quando necessario, tenendo sempre la testa alta, facendo capire cosa significa indossare la maglia della Pro Patria.

Oggi dici addio al calcio giocato Riky, ma non ai colori che fin dal primo momento hai deciso di cucirti addosso, quelli bianco-blu.

Aurora Pro Patria 1919 è infatti lieta di comunicare che Riccardo Colombo sarà uno dei Responsabili del “nuovo” Settore Giovanile che verrà presentato ufficialmente alla stampa nei prossimi giorni.

GRAZIE CAPITANO, PER QUELLO CHE È STATO E PER QUEL CHE SARÀ

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Pubblicato il 23 Giugno 2022
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