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Videocamere mobili e fototrappole nel Parco del Ticino contro rifiuti, bracconaggio e incendi

Con fondi regionali il Parco del Ticino acquisterà attrezzature per 50.000 euro a supporto dell’attività di indagine nei casi di abbandono di rifiuti, nell’antincendio boschivo, nell’attività di antibracconaggio e per verificare i comportamenti scorretti da parte dei fruitori del Parco

Parco del Ticino generica

C’è anche il Parco del Ticino tra i 53 enti lombardi che beneficeranno del contributo regionale per l’acquisto di impianti di sorveglianza , fototrappole e videocamere, da posizionare all’interno dell’area verde protetta.

«Grazie al bando di Regione Lombardia, che da quest’anno è stato reso accessibile anche ai Parchi –afferma il consigliere delegato Massimo Braghieri- riusciremo a migliorare la dotazione elettronica a supporto dei lavoro dei nostri guardiaparco, in particolare a supporto dell’attività di indagine nei casi di abbandono di rifiuti, nell’antincendio boschivo, nell’attività di antibracconaggio e per verificare i comportamenti scorretti da parte dei fruitori del Parco. Il progetto che abbiamo elaborato consentirà l’acquisto di sistemi tecnologici di nuova generazione per un valore di circa 50 mila euro, di cui l’80 per cento finanziato da Regione Lombardia».

Il servizio di vigilanza viene svolto dai Guardiaparco su un territorio che comprende 47 comuni appartenenti a tre provincie per una superfice totale di 97 mila ettari e con una densità di popolazione di circa 500mila abitanti. La necessità di avere sistemi di videosorveglianza era indispensabile per pianificare e realizzare servizi mirati, migliorando così il controllo del territorio che altrimenti sarebbe impossibile, considerata la carenza di uomini e mezzi per un territorio tanto vasto.

Il progetto presentato dall’ente magentino ha tenuto conto delle caratteristiche del Parco e della necessità di monitorare luoghi sensibili , in alcuni casi lontani da fonti di energia elettrica o da radio segnali ostacolati dalla presenza di vegetazione.

«La strumentazione che andremo ad acquistare –precisa il comandante Mirko Mereghetti- sarà di tipo mobile così da intervenire laddove vi è necessità, come nei boschi e nei luoghi isolati dove abitualmente abbiamo notizia di comportamenti illeciti. Gli strumenti tecnologici che abbiamo individuato sono telecamere e fototrappola mobili di ultima generazione che consentono di filmare, registrare e rilevare le targhe delle auto anche in condizione di assenza di luce. Grazie a questi sistemi mobili – conclude Mereghetti – avremo uno strumento in più per il contrasto al fenomeno dell’abbandono di rifiuti, potremo fornire una valida collaborazione ai Carabinieri Forestali in materia di antincendio boschivo, cercare di essere più incisivi in chiave antibracconaggio e nei periodi di massima fruizione del Parco avere la possibilità di individuare comportamenti illeciti. Un supporto alla sicurezza urbana per noi impensabile prima di questo bando».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 Giugno 2022
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