A Malpensa è in corso lo sciopero del personale aeroportuale per 24 ore

Le motivazioni dello sciopero del personale aeroportuale: dagli stipendi fermi al contratto del 2017 ai turni "sempre più esasperati"

aeroporto milano malpensa disagi - 12 settembre

«Qui non c’è stato il Covid, anzi ci sono stati straordinari perché il Cargo non ha avuto niente», affermano i sindacati e il personale aeroportuale in sciopero a Malpensa oggi, per ventiquattro ore, lunedì 12 settembre.

«I dati sono superiori agli anni precedenti al Covid, eppure alcuni abboccano alle aziende che dicono che c’è crisi e che non si sa cosa succederà a dicembre», accusando di non rinnovare i contratti.

Le proteste arrivano dopo un’estate calda, tra gli scioperi degli addetti alle pulizie degli aeroporti e di chi lavora nelle compagnie low-cost, che nei mesi scorsi in tutta Europa hanno avuto non poche difficoltà, tra il poco personale a disposizione, l’infittirsi della domanda di viaggio tornata ai livelli pre-pandemia e una errata programmazione, ha innescato un effetto-domino, con migliaia di cancellazioni.

Per ora a Malpensa sono cancellati due voli in arrivo da Madrid alle 13.45 (operato da Iberia) e uno da Londra Heathrow previsto per le 18.05 (British airways). Quanto alle partenze, è stato annullato il volo delle 14.30 per Madrid di Iberia, quello delle 16.45 per Budapest (operato da Wizz air) e uno di British airways diretto a Londra Heathrow delle 16.45. Stando a quanto scritto da Il Post, ITA airways potrebbe modificare gli orari di alcuni voli, oltre ad aver cancellato dei voli in partenza dagli aeroporti di Bologna, Roma, Firenze e Venezia.

Saranno garantiti i voli con orario di decollo previsto nella fascia 7.00-10.00 e 18.00-21.00, “nonché gli ulteriori voli individuati da Enac”, come si legge nel comunicato di Unione sindacale di base.

“Turni esasperati e stipendi inadeguati”: lunedì 12 settembre sciopera il personale aeroportuale

I sindacati hanno anche denunciato che Sea sta subappaltando una serie di attività, dall’assistenza ai passeggeri: «Nella gara di appalto Sea non mette le condizioni contrattuali che ci sono adesso: Unisecum e Security applicano il contratto della vigilanza che è già stato annullato da alcuni tribunali perché è al di sotto del minimo previsto dallo Stato».

Le motivazioni dello sciopero

«Aumentano i prezzi (10%) mentre le buste paga sono ferme al 2017, il calcolo dei notturni, dei festivi, degli straordinari viene fatto in base alle paghe del 2010, i carichi di lavoro aumentano mentre le assunzioni vengono fatte unicamente con contratti da precari. Siamo tornati dopo il complicato periodo pandemico alla ripresa a pieno ritmo delle attività aeroportuali e di handling (passeggeri e Cargo) con difficoltà quotidiane nella gestione del lavoro, turni sempre più esasperati e attività accessorie a quelle tradizionali sempre più complesse. La pandemia oltre ai rischi di contagio correlati al contatto con i passeggeri ha scaricato sui lavoratori una serie infinita di attività aggiuntive a quelle tradizionali legate alle mansioni di pertinenza con spesso aggressioni anche fisiche nei confronti degli operatori, costretti a lavorare sotto organico in un clima molto pesante. Ma nonostante tutte le difficoltà i lavoratori ancora una volta sono riusciti a traghettare fuori dalle secche le società con impegno e professionlità. Ma tutto ha un limite: del contratto nazionale del lavoro scaduto da anni nessuno parla, con il silenzio assenso dei Sindacati Confederali, complici con le associazioni datoriali del vergognoso ritardo sulla stipula del rinnovo del contratto nazionale. I lavoratori di tutti i nostri scali aeroportuali in Italia lavorano con minimi salariali, con stipendi inadeguati al costo della vita aggravati dal caro energia dovuto alla guerra in corso».

La scadenza del contratto, ormai da cinque anni, preoccupa i lavoratori: «Stiamo parlando di un contratto scaduto da cinque anni, con l’infrazione al 10%. Nei prossimi mesi qualcuno dovrà staccare il gas e non saprà come scaldarsi, perché i livelli delle fatture sono fuori dal mondo».

Lo sciopero che potrebbe avere l’impatto più ampio è però quello del personale di diverse compagnie low cost, il nuovo “capitolo” delle agitazioni che hanno animato l’intera estate, a livello europeo: lo sciopero del 1° ottobre riguarderà tutti i principali vettori a basso costo. Per sabato 1 ottobre la Uilt ha proclamato uno sciopero del personale Easyjet e uno della spagnola Volotea. È invece sostenuto da Uilt e Cgil-Filt lo sciopero che toccherà Ryanair e le controllate Malta Air e Crewlink (la società che gestisce parte degli equipaggi).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 Settembre 2022
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