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Balzo in avanti per la Cascina dei Poveri di Busto Arsizio, in 2 mila l’hanno eletta “Luogo del cuore”

Il secolare edificio e la sua chiesetta seicentesca sono al 43esimo posto della speciale classifica del Fai grazie allo sforzo del comitato locale che sta raccogliendo le firme con tante iniziative. Ora anche la politica inizia ad interessarsi

cascina dei poveri busto arsizio

Dentro la Cascina dei Poveri la vita si è fermata agli anni ’70, quando gli ultimi residenti hanno lasciato l’imponente complesso residenziale e agricolo che per secoli ha dato un tetto a tante famiglie di Busto Arsizio. Fuori dalle mura che sorreggono a fatica il peso dei secoli c’è ancora tanto interesse per questo luogo solo apparentemente dimenticato e a dirlo è la classifica dei Luoghi del Cuore del Fai 2022 dove la storica cascina che diede i natali a Beata Giuliana è al 43esimo posto con 2058 voti.

Ora si fa sul serio e il comitato che la tutela capitanato dal professor Tito Olivato è una macchina da voti che sta riscontrando l’interesse anche della politica con i primi incontri tra esponenti locali e i promotori dell’iniziativa

Il primo ad essersi interessato è stato il consigliere comunale Gigi Farioli: «Con lui abbiamo già parlato e si è detto ben disposto. Domani (mercoledì) avremo un incontro con il consigliere della lista Antonelli Alex Gorletta che si è detto interessato, con la speranza che venga coinvolto anche il sindaco Emanuele Antonelli» -spiega Olivato.

Ma la macchina organizzativa non si ferma mai e si sta già pensando di realizzare un evento all’interno dell’Oratorio San Bernardino, probabilmente musicale». L’obiettivo è quello di mantenere sempre alta l’attenzione su questo luogo da salvare, raccogliendo sempre più voti utili a farlo salire in classifica e aspirare ad ottenere dei fondi per un progetto di riqulificazione. Per arrivare all’obiettivo si stanno raccogliendo le adesioni anche in diverse scuole.

«L’entusiasmo c’è e sta coinvolgendo la città, ma noi andiamo avanti passo dopo passo: la Cascina dei Poveri e l’Oratorio di San Bernardino stanno diventando elementi di interesse cittadino» – conclude Olivato.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 27 Settembre 2022
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