“Buste paga ferme al 2017 e troppi precari”. La Cub chiama allo sciopero a Malpensa

Il sindacato di base, in contemporanea con la Flai, ha convocato un'astensione dal lavoro per le principali società aeroportuali per il 12 settembre

Malpensa riapre il Terminal 1

«Aumentano i prezzi (10%) mentre le buste paga sono ferme al 2017. Il calcolo dei notturni, dei festivi, degli straordinari viene fatto con le paghe del 2010. I carichi di lavoro aumentano contimuamente, mentre le assunzioni vengono fatte unicamente con contratti da precari».

La denuncia arriva dal sindacato di base Cub Trasporti che lunedì 12 settembre 2022 chiama allo sciopero, per l’intera giornata. Una chiamata alle armi a tutto il settore aeroportuale, da Sea agli handler AirportH, Aviapartner, Mle, Alha, Dnata e così via.

Lo sciopero – spiega la nota del sindacato – è dichiarato per il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2017, per aumenti salariali che recuperino l’aumento del costo della vita (tema quanto mai urgente per tutti), per la reintroduzione del corretto calcolo delle maggiorazioni. Ma anche per l’eliminazione degli accordi che consentono il lavoro precario e  “contro l’introduzione delle tre giornate non retribuite di lavoro in più all’anno (ore incrementali)”.

Sempre nella giornata del 12 settembre anche il sindacato autonomo Flai ha dichiarato uno sciopero, con modalità analoghe.

Gli altri scioperi a Malpensa e sulle compagnie low cost

Il 6 settembre invece incroceranno le braccia le addette alle pulizie, che già in primavera avevano protestato per una serie di motivi, economici e “logistici”.
Al 1° ottobre è già in programma poi uno sciopero non aeroportuale, ma delle compagnie, le principali low cost.

Il quadro complessivo degli scioperi tra fine estate e inizio autunno lo trovate qui.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 01 Settembre 2022
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