Dopo 40 anni di lavoro il professor Perrucci lascia il Ponti: “Orgoglioso di ciò che siamo diventati”

Lo storico vicepreside è andato in pensione. Un percorso costellato di difficoltà e soddisfazioni. Il racconto dei momenti duri ee esaltanti di un istituto oggi in decisa crescita

antonio perrucci

Dal primo settembre è “in quiescenza”. Il professo Antonio Perrucci ha salutato l’istituto superiore Ponti di Gallarate ed è andato in pensione. A dire il vero, non è stato proprio un addio ma un arrivederci, per momenti e situazioni che gli permetteranno di ritornare nella “sua” scuola. Sì, perchè il prof Perrucci è stato per 40 anni in quell’istituto,  ha vissuto i momenti difficili e quelli esaltanti, le fasi di gloria degli istituti tecnici, il loro tramonto e la difficile ripresa sulla via della modernizzazione.

« Era venuto il momento di lasciare – commenta il professore – Oggi la scuola è in una fase espansiva. Abbiamo 2400 iscritti, tutti i corsi hanno innovato profondamente la loro offerta. Ci siamo specializzati nei settori chiave come la meccanica, la meccatronica, l’informatica. Abbiamo investito in tecnologia e abbiamo creato un brand ormai conosciuto in tutt’Italia. Ci siamo guadagnati stima e apprezzamento sia nel mondo della scuola fuori dai confini provinciali sia in quello delle imprese».

Una serie di conquiste ottenute con grande lavoro e caparbia: « Oggi Anna ne sarebbe orgogliosa». Anna Scaltritti è ancora presente nello spirito del Ponti: dirigente scomparsa prematuramente 5 anni fa, aveva lanciato il cuore oltre l’ostacolo per riportare la scuola tecnica e professionale di Gallarate ai  livelli di stima e riconoscimento di un tempo: « Fortunatamente, il successore, il professor Martino ha creduto in questo percorso e si è buttato con energia per proseguire nella crescita. La scuola ha trovato un’altra guida che ha continuato a far crescere il suo nome».

Oggi il Ponti è sede del laboratorio territoriale per l’occupabilità finanziato dal Miur  che proprio il professor Perrucci aveva ottenuto nel momento più difficile della malattia della dirigente Scaltritti, lavorando da solo con l’ansia di non riuscire a completare il progetto: « Un fallimento sarebbe stato per me difficile da sopportare, proprio perchè si erano affidati tutti a me…». Altri fondi sono poi arrivati per costruire il “Future Lab” e la classe olistica, avviare la sperimentazione nel metaverso, fare formazione ai docenti di tutto il paese su tecniche e strategie innovative ( Future Smart Teacher con un bando ministeriale da 550.000 euro) 

« È stata una bella esperienza, con alti e bassi. Abbiamo sicuramente fatto errori. E chi non li fa? Siamo una scuola grande, suddivisa in 4 sedi, con 300 docenti e 2400 studenti. Una macchina complessa e articolata. Però oggi sono fiero di quanto abbiamo ottenuto, con una scuola in crescita, il nome del Ponti stimato ovunque, un bel rapporto con le imprese che apprezzano i nostri studenti. Ora allento un po’ il ritmo. Ma non staccherò del tutto: proseguirò a collaborare con il Ponti e con il mondo delle imprese. Non c’è più ansia ma solo soddisfazione del risultato raggiunto». 

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Pubblicato il 08 Settembre 2022
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