L’aula docenti della scuola Sant’Anna al comprensivo Crespi di Busto dedicata alla professoressa Bernardini
La cerimonia in memoria della docente Simona si è svolta lo scorso 28 aprile alla presenza del marito Andrea e dell'amatissimo figlio Alessandro
Ci sono mattine in cui il suono della campanella sembra portare per un attimo indietro a ricordi che scaldano il cuore, ci riportano vicini a persone lontane fisicamente. Sono momenti in cui la scuola, come una bella famiglia, si riunisce condividendo ricordi ed emozioni vive e presenti…
Martedì 28 aprile, nel plesso Sant’Anna dell’Istituto Comprensivo Crespi, si è svolto un atto d’amore collettivo e di riconoscenza per la professoressa Simona Bernardini. A pochi mesi da quando una lunga malattia l’ha portata via dai suoi affetti, la scuola ha voluto fermare il tempo, alleviare questo distacco fisico, donandole uno spazio tra le mura che ha tanto amato, tra le voci dei suoi allievi, i pensieri dei suoi colleghi e i libri da cui continuamente traeva ispirazione: da oggi, l’aula docenti porterà ufficialmente il suo nome non solo impresso su una targhetta, ma nel cuore di tutte le persone che l’hanno affiancata nel percorso scolastico.
È stato un momento di grande delicatezza ed emozione, vissuto sotto gli occhi lucidi del marito Andrea e del suo amatissimo figlio Alessandro, che hanno potuto vedere quanto i semi gettati da Simona, siano fioriti nei cuori di tutti.
Le parole della Dirigente, sul valore profondo e senza tempo dell’amicizia, hanno toccato le corde dell’emozione e dei sentimenti; l’amicizia è una forza capace di scavalcare ogni confine, persino quello che appare più insormontabile come la morte. Accanto a lei, la professoressa Borgonovo che, unita a Simona da un legame profondo e sincero, ha commosso i colleghi ricordando come la forza e l’esempio della cara amica resteranno la bussola per il lavoro quotidiano di ogni docente.
La presenza dei ragazzi delle classi prima, seconda e terza A con il loro abbraccio silenzioso ma carico di emozione, ha reso questo momento ancora più intenso; quando Mariaelena, studentessa di terza, ha intonato le note di “Come un pittore” dei Modà, l’emozione è diventata densa e palpabile. In questa melodia sono apparsi i mille colori dell’animo di Simona: la sua gentilezza, quel buon umore che non l’ha mai abbandonata, la tenacia e la passione che metteva in tutto ciò che faceva. Simona non è mai andata via davvero, ha solo cambiato modo di esserci e di insegnare lasciando a tutti, come lezione, la sua straordinaria voglia di vivere.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?







Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.