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Il teatro sociale a Cavaria con Premezzo, con due appuntamenti

A ottobre ci sarà lo spettacolo di giocoliera, mentre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ci sarà il reading teatrale "La violenza delle parole"

teatro sociale cavaria con premevo

Prendono il via a Cavaria con Premezzo due iniziative dedicate a tematiche sociali importanti.

Si tratta della mini rassegna teatrale “Il sociale a teatro” che si articola in due appuntamenti a partire da sabato 8 ottobre con lo spettacolo della compagnia Eccentrici Dadarò Closciart, ovvero l’arte di vivere in strada.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 26 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, e vedrà in scena gli attori della compagnia Oplà Teatro con un reading dal titolo La violenza delle parole.

«Per questo autunno la nostra amministrazione ha voluto fortemente questa mini rassegna che avrà ad oggetto tematiche sociali contemporanee – commenta l’assessora alla Cultura Irene Adele Scaltritti – con Closciart, spettacolo adatto anche ai più piccoli, si affronteranno le tematiche dell’emarginazione attraverso il linguaggio della “clownerie” tanto congeniale agli attori della compagnia Eccentrici Dadarò. Un modo per avvicinare i bambini (e le loro famiglie) ad un tema importante attraverso il teatro. L’elemento del linguaggio del gioco nel teatro diventa drammaturgia, diventa racconto. In altri Paesi le parole giocare e recitare sono la stessa parola, mentre in Italia questo gioco tra significante e significato non l’abbiamo. Per il bambino il gioco è il linguaggio con cui vive ed affronta il mondo. Il gioco per lui non è intrattenimento, bensì leggere la realtà. Quando a teatro vedono noi adulti che stiamo giocando e non facciamo i bambinetti, ma ci stiamo divertendo giocando, questa è una cosa straordinaria per loro, il teatro è una cosa finta ma descrive il vero ed è fortemente credibile. Quando al bambino racconti una storia, quella fiaba per lui è vera, è realtà».

Rimarcando l’impegno della giunta Zeni sul contrasto alla violenza di genere, Scaltritti introduce lo spettacolo con queste parole: «La violenza delle parole è uno spettacolo adatto ad un pubblico di adolescenti (che invito caldamente a partecipare) ed adulto, raccoglie una collezione di parole per una giornata a tutela dei diritti delle donne. Attraverso un collage di monologhi dialogheranno voci maschili e femminili. Il reading affronta l’essere donna in una cornice a 360 gradi: la ricerca e la precarietà del lavoro femminile, la violenza sulle donne, fino ad arrivare all’anzianità in un ospizio. Uno spettacolo che mi auguro possa poi far scaturire un confronto tra il pubblico, confronto a cui farò personalmente da moderatore. Uno spettacolo è riuscito bene se lascia traccia nella mente dello spettatore. Se invece scivola via come acqua sulla pelle, lo spettacolo può avere ricevuto un bell’applauso ma è stato solo intrattenimento, non qualcosa che resta. Siamo sicuri che la scelta che abbiamo fatto con queste due proposte otterrà il giusto riconoscimento dal pubblico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Settembre 2022
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