La nazionale di pallamano cade a Katowice: la Polonia domina gli azzurri (30-23)

Una prova priva di guizzo e fortuna per gli azzurri, sconfitti dai polacchi dopo un primo tempo equilibrato. Prossimo match domenica a Chieti, contro la Francia, favoritissima del girone

nazionale pallamano 2022 - foto di Isabella Gandolfi

Una nazionale di pallamano partita bene ma che poi si è impantanata nel match contro la Polonia a Katowice stasera, mercoledì 12 ottobre: gli azzurri si sono dovuti arrendere ai bianco-rossi (30-23), scontando diversi errori in momenti delicati quando erano in inferiorità numerica e tante, troppe azioni imprecise e infruttuose. (Foto di Isabella Gandolfi)

Se almeno nel primo tempo gli azzurri hanno tenuto testa ai padroni di casa, concentrando l’attacco al cento – mentre le ali risultavano poco fruttuose – e mantenendo una difesa bassa sul 6-0, intensa e insidiosissima, negli ultimi minuti del primo tempo la Polonia ha portato il match dalla sua.

Nel secondo tempo, purtroppo, l’equilibrio della prima mezz’ora si è infranto e la fortuna ha voltato le spalle agli azzurri, che in ben due momenti di inferiorità numerica ha particolarmente sofferto l’attacco bianco-rosso: si sono aggiunti gli errori di Davide Bulzamini e Pablo Marrochi, la cui efficienza in attacco è fortemente diminuita.

«Credo che il risultato sia veritiero per quanto visto – ha commentato il DT Riccardo Trillini – perché a questi livelli per vincere non basta giocare per 35′. È altrettanto vero che fino a quel momento eravamo stati spettacolari. Credo che la difesa sia stata all’altezza dell’impegno fino alla fine e infatti il parziale di inizio secondo tempo è arrivato proprio nel momento in cui Marrochi, il nostro leader offensivo, aveva bisogno invece di rifiatare e invece le palle perse hanno aperto alla Polonia i varchi per scappare in situazioni di porta vuota o di campo libero. Da lì ci siamo un po’ demoralizzati e la Polonia si è sciolta. A mio avviso l’approccio mentale deve continuare a essere questo: l’Italia deve sempre affrontare queste partite non per contenere il divario, ma per vincere. Solo così potremo colmare la distanza che ci divide da avversarie come la Polonia. Sicuramente abbiamo bisogno di un mancino sul lato destro perché siamo stati limitati nel dare continuità al gioco e quando l’uno contro uno di Marrochi è venuto meno per stanchezza, siamo calati. Ora dobbiamo lavorare, non lasciarci abbattere e puntare alle partite di marzo con la Lettonia e a quella di aprile con la Polonia che sappiamo essere la chiave di questo girone. E, aggiungo, in quelle sfide servirà un’atmosfera come quella di oggi qui a Katowice: avere tanto pubblico, tanto calore sugli spalti, è un fattore che aiuta senza dubbio la squadra di casa e che può influenzare il match».

Ora testa sulla partita di domenica 16 ottobre contro la favorita, la Francia, che ha vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi: si preannuncia un match difficilissimo e da combattere con audacia e a sangue freddo sul campo del pala Giovanni Paolo II di Pescara, alle 18. La Francia questa sera si è misurata con la quarta squadra del girone 8, la Lettonia.

PRIMO TEMPO

Un primo tempo sul filo dell’equilibrio per le due nazionali, con tanti momenti di parità e senza vantaggi netti di nessuna delle due squadre: a 7′ dall’inizio del match Arkadiusz Moryto ha segnato il rigore del 3-3 nella porta difesa da Domenico Ebner; allo scadere del 13′ il capitano Andrea Parisini ha stoppato il tentativo di fuga in avanti dei bianco-rossi, segnando il gol del 5-5 e beffando l’abile portiere Adam Morawski.

Si è ripetuto al 22′ lo schema di salvataggio, con il gol del pareggio del centrale Marco Mengon, dopo aver trovato il varco tra due difensori sulla linea dei sei metri. Con il rigore del pivot Kamil Syprzak al 25′ i polacchi  sono tornati in vantaggio, puntando a staccare gli azzurri; lo ha ripreso immediatamente Pablo Marrochi al 23′ (8-8), ma negli ultimissimi minuti la Polonia ha insaccato il vantaggio, prima con Ariel Pietrasik e Moryto all’ultimo secondo, gelando gli azzurri dopo che – in parità 9-9 – avevano tentato infruttuosamente di strappare un fievole vantaggio, senza successo.

Il primo tempo si è concluso 10-9 per la Polonia.

SECONDO TEMPO

Fin dallo scoccare del secondo tempo, i bianco-rossi hanno messo il turbo, portando il match dalla loro parte: dopo il rigore di Umberto Bronzo che ha segnato il 10-10 (32′), dal 35′ la Polonia ha instradato la partita dalla sua, approfittando degli errori e delle ingenuità degli italiani, che hanno vissuto diversi momenti lunghissimi di siccità di gol.

Al 34′ l’amaranto Giacomo Savini ha subito una brutta caduta mentre difendeva su Sycko, uscendo dal campo sostenuto dai compagni. Il centrale del Cassano Magnago è poi rientrato al 40′ posizionato all’al.

Hanno dato il via alle danze Szymon Sicko e il rigore di Syprzak (12-10), mentre a causa dei 2 minuti a Davide Bulzamini al 35′ l’Italia ha dovuto giocare per due minuti in inferiorità numerica. E la Polonia ne ha approfittato, a partire dal doppio gol di Moryto a porta vuota (14-11), segnando il +3 bianco-rosso; solo al 37′ il centrale Simone Mengon ha spezzato la siccità azzurra, portando la squadra a -2 (14-12).

Ma dal 40′ la Polonia ha insaccato un’azione dietro l’altra: dopo il gol Michael Daszek al 38′, (15-12) Moryto ha affossato il morale italiano segnando in rete dopo un errore di un suo compagno che aveva preso la traversa (16-12). Da qui uno stacco incredibile dei padroni di casa che, a un quarto d’ora dal fischio finale, in pochi minuti hanno messo un solco di +9 al 49′: ha iniziato Sicko con un triplate nella porta azzurra, portando la squadra al 44.53′ a 20-13 e procurando anche a Parisini due minuti fuori dal campo, togliendo al roster italiano un giocatore.

Nonostante l’inferiorità numerica, il contropiede rapidissimo di Leo Prantner al 46′ – su assist di Tommaso De Angelis (17enne della squadra federale Campus Italia, al suo esordio in nazionale) che ha soffiato la palla all’attacco polacco – ha risollevato l’orgoglio azzurro (20-15), ma la speranza è durata pochissimo. 

A otto minuti dalla fine la Polonia si è portata a +9 (26-17), gli azzurri hanno provato a ricucire il gap e tentare il tutto per tutto: hanno segnato Parisini al 52′, l’ala Nicolò D’Antino (26-18). A -6 punti di svantaggio per l’Italia (27-21) dopo la seconda rete di D’Antino, i polacchi hanno strappato di nuovo insaccando altri tre gol firmati da Kamil Syprzak, Ariel Pietrasik all’ultimo secondo..

Il match si è concluso 30-23 per la Polonia.

 

TABELLINO POLONIA-ITALIA 30-23 (10-9)

POLONIA: Adam Morawaski, Jakub Skrzyniarz, Michał Daszek (1),Michał Olejniczak (1), Patryk Walczak (1), Szymon Sitko (5), Ariel Pietrasik (3), Jan Czuwara (1), Kamil Syprzak (4), Arkadiusz Moryto (9), Przemyslaw Krajewski (1), Maciej Gębala (3) e Szymon Dzialakiewicz (1)

ITALIA: Domenico Ebner, Leo Partner (2), Tommaso De Angelis, Davide Bulzamini, Marco Mengon (3), Nicolò D’Antino (2), Umberto Bronzo (1), Simone Mangon (4), Axel Oppedisano (1), Pablo Marrochi (3) e Andrea Parisini (8)

1 tempo: 10-9

2 tempo: 30-23

Arbitri: A. Jovic e N. Arnautovic

Ammonizioni: Patryk Walczak al 5.20′

 

LA FORMULA A GIRONI DI EURO 2024

Il Gruppo 8 include Polonia, Francia, Lettonia e Italia. Le prime due saranno avversarie della Nazionale già ad ottobre, mentre bisognerà attendere il doppio incontro di marzo per affrontare i lettoni del gigante Dainis Kristopans e del tecnico Davor Cutura, volto noto della Serie A Gold in quanto allenatore del Brixen: il match contro la Lettonia è fissato tra l’8 e 9 marzo, così come il match Polonia – Francia; il 12 marzo gli azzurri scenderanno in campo nuovamente  contro la Lettonia (ore 14.10). Il calendario si completerà a fine aprile con il ritorno contro polacchi e francesi: tra il 26 e il 27 aprile la sfida contro la Polonia (al 26 aprile è già fissata la partita Lettonia-Francia, ore 18.40), infine la sfida Italia-Francia il 30 aprile.

Il meccanismo di qualificazione non ha subito variazioni. Vanno agli EHF EURO 2024 un totale di 24 squadre. Sono già sicure di esserci la Germania in qualità di nazione ospitante e poi Svezia, Spagna e Danimarca, le tre formazioni salite sul podio nell’edizione 2022 di Ungheria e Polonia.

I 20 posti rimanenti saranno assegnati alle prime due di ciascun raggruppamento nelle qualificazioni, oltre che alle quattro migliori terze sempre nell’ambito degli otto gironi. Nota a margine: la classifica delle terze tiene conto dei soli risultati ottenuti contro prima e seconda del proprio gruppo.

Il quadro completo dei gironi di qualificazione agli EHF EURO 2024:

Gruppo 1: Portogallo, Macedonia del Nord, Turchia, Lussemburgo
Gruppo 2: Norvegia, Serbia, Slovacchia, Finlandia
Gruppo 3: Islanda, Repubblica Ceca, Israele, Estonia
Gruppo 4: Austria, Ucraina, Romania, Isole Faroe
Gruppo 5: Croazia, Olanda, Grecia, Belgio
Gruppo 6: Ungheria, Svizzera, Lituania, Georgia
Gruppo 7: Slovenia, Montenegro, Bosnia Herzegovina, Kosovo
Gruppo 8: Francia, Polonia, Lettonia, ITALIA

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 13 Ottobre 2022
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