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Via libera al “Villaggio Alzheimer” a Casorate. Ma è scontro fino all’ultimo in consiglio

La maggioranza ha respinto tutte le osservazioni presentate da privati e minoranze, accolte invece quelle di Arpa. L'opposizione ha abbandonato l'aula contestando la procedura adottata

Casorate Sempione Generico

A Casorate Sempione arriva all’atto definitivo il progetto del “Villaggio Alzheimer”, che ha fatto discutere anche animatamente la politica casoratese, con contrapposizione tra amministrazione e minoranza di Casorate Aperta.

E la contrapposizione, sulla procedura, è rimasta proprio fino all’ultimo, fino al passaggio in aula sull’intervento, che è un interessante esperimento di nuovo modello socio-sanitaria, ma è anche una operazioni urbanistica, quasi un nuovo quartieri, un “paese dentro il paese”.

Nella variante puntuale al Pgt sono state presentate otto osservazioni. Due sono state firmate di Arpa e sono state accolte.
Sono state invece respinte due osservazioni presentate da un privato e quattro sottoscritte dall’opposizione, che sono state considerate «non pertinenti alla variante urbanistica», come ha detto il sindaco Dimitri Cassani.

Già questo passaggio ha infiammato la discussione, perché fortemente contestato dall’opposizioni di Casorate Aperta. Che ha ribadito di non essere contraria al progetto in sé ma alla procedura con cui è stato portato avanti, compreso il ricorso a una variante puntuale anziché una variante generale al Pgt. «Le nostre osservazioni non hanno mai voluto essere ostative, ma avevano carattere di indicazioni anche nei riguardi di tutela dell’ente -ha esordito in aula per l’opposizione Martina Grasso -visto che le criticità da noi rilevate possono avere delle conseguenze sull’effettivo insediamento, che non dipende soltanto da questo ente, e sulle responsabilità/onerosità ad esso connesse.

«La variante viene approvata per una struttura socio sanitaria. L’atto unilaterale riporta una dicitura diversa da quella approvata, incompatibile con la destinazione» ha continuato Grasso. I consiglieri che parteciperanno alla votazione saranno responsabili e chiamati a rispondere di qualsiasi possibile conseguenza, fino a 5 anni dopo la fine del loro mandato. Chi parteciperà al voto stasera si assumerà una grande responsabilità, votando una variante che prescindere dal cambio di zonizzazione e avrebbe dovuto prevedere l’aggiornamento della zonizzazione acustica, su una condizione che non consentirebbe l’alloggiamento di una struttura socio sanitaria».

È proprio sulla base di quest’ultima valutazione che i consiglieri di Casorate Aperta hanno abbandonato l’aula al momento della votazione. Una scelta che anche in altri contesti (nel senso di altri Comuni) è stata adottata in occasione di voto su piani urbanistici.

Scelta però duramente contestata dal sindaco Dimitri Cassani, che accusato addirittura l’opposizione di toni intimidatori: «La minoranza ha preferito abbandonare l’aula, adducendo una “presunta” irregolarità nella delibera in votazione» ha scritto il sindaco in una nota social, parlando appunto di «una dichiarazione con toni vagamente intimidatori» da parte dell’opposizione «nei confronti dei consiglieri che si assumevano la responsabilità di votare a favore del provvedimento. Tutto legittimo anche se, a termini di regolamento, sarebbe bastato votare contrario all’approvazione per essere mallevati da ogni responsabilità conseguente, rafforzando, al più, la propria posizione in consiglio».

Rimane una divaricazione profonda sulla valutazione della procedura urbanistica, tra l’opposizione che contesta nel profondo e l’amministrazione che rivendica metodo e prospettiva, parlando di questo voto come «le basi per un cambiamento la cui portata non è facilmente percepibile allo stato attuale, ma che, presto, diverrà una realtà difficilmente ignorabile».
E di certo lo scontro non finirà qui.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 29 Ottobre 2022
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