Una pallamano Cassano Magnago a corrente alternata e punita da Sassari (30-27)

Fatale il k.o. di Federico Mazza su intervento falloso del rossoblu Querin, che ha decisamente messo in difficoltà i cassanesi. Questi hanno perso lucidità negli ultimi dieci minuti del match, regalando occasioni ghiotte ai padroni di casa

pallamano cassano magnago Vs Brixen 12 novembre - foto di Alessio Lucchetti

Raimond Sassari è riuscito a infliggere la prima sconfitta in trasferta alla pallamano Cassano Magnago questo pomeriggio, mercoledì 16 novembre, dopo un match dove gli amaranto si sono mostrati incostanti e, per questo, sono stati puniti dai padroni di casa, sicuramente più coesi e organizzati. (Foto di Alessio Lucchetti)

I cassanesi rimangono così impallinati a 9 punti in classifica e continuano a collezionare sconfitte (la più recente sabato 12 novembre, contro i primi in classifica di Brixen): nel primo tempo i cassanesi di coach Matteo Bellotti hanno sfoderato un buon attacco, riuscendo a tenere egregiamente testa ai rosso-blu e a spuntare, in più occasioni, un flebile vantaggio. Gli ospiti hanno chiuso il primo tempo in vantaggio su Sassari, 14-15.

Lo slancio e le energie del primo tempo si sono affievolite all’inizio del secondo tempo: i sardi ne hanno approfittato per prendere il controllo del match, ottenendo il massimo vantaggio di +4 al 40′ (21-17); gli amaranto si sono trovati a dover rincorrere gli avversari e a subire le loro azioni piuttosto che a imporre il loro gioco. Ancora una volta i lombardi si sono sì fatti valere, ma hanno mancato in determinazione e in creatività nel gioco: la crisi più dura è arrivata dopo il 49′, con l’intervento di Leonardo Facundo Querin sul bomber Federico Mazza mentre il numero 85 stava orchestrando l’azione. Querin ha ricevuto il cartellino rosso e Mazza ha lasciato il campo. Messo fuori gioco l’anima amaranto, i compagni hanno faticato ancora di più nel tentativo di riportare la fortuna dalla loro: purtroppo Cassano Magnago è eccessivamente dipendente dal duo Mazza-Savini e, venuto meno il terzino (sostituito inizialmente dall’ala Stefano Bassanese e, poi, stabilmente da Simone La Bruna), la squadra ha arrancato sempre di più senza trovare una possibilità di chiudere la partita con una vittoria.

Il principale problema del Cassano, infatti, dopo l’infortunio di Alessio Moretti che lo ha costretto a saltare almeno il girone di andata del campionato, è non avere cambi equivalenti a Mazza e Savini che vengono schierati in campo tutto il tempo e, se messi fuorigioco, è a rischio l’intero risultato della squadra che è gravemente compromessa. Infatti Dorio e compagni, dal 50′ al 55′, sotto di tre punti (25-22) hanno perso lucidità e collezionato tre errori e palle perse in attacco, che sono state tramutate dai rossoblu in punti, punendo fortemente gli avversari.

PRIMO TEMPO

La prima mezz’ora del match ha visto uno scontro in parità, con qualche tentativo di fuga una volta ottenuto il vantaggio da parte di entrambi i roster. Al 10′ gli amaranto hanno inflitto ai sardi un mini parziale di 2-0, grazie all’ala Gabriele Saitta e al centrale Giacomo Savini, ottenendo il pareggio (4-4).

Da qui lo scatto in avanti di Sassari, che allo scadere del primo quarto d’ora ha ottenuto il +3 (8-6), dopo i goal dell’ala Umberto Bronzo, Giovanni Nardin in posizione del pivot e di Srdan Mijatovic, quest’ultimo dopo aver trovato un buco nella difesa lombarda. Non ha fatto in tempo a gioire la compagina sassarese, che subito Cassano Magnago ha reagito senza perdersi d’animo, nonostante la fatica durante la fase d’attacco nel trovare un varco ideale per andare al tiro, a causa dell’imponente fisicità della difesa sarda: Saitta ha realizzato la rete del -1 al 16.38” (8-7) e lonno ha seguito poco dopo Mazza con il rigore (8-8) e Mattia Dorio su assist di Savini al 21′ (8-9).

Dopo il 10-10 segnato da Bronzo al 23.06”, è arrivata l’occasione per gli ospiti di strappare da una situazione di ping-pong continuo: a dare il via alla fuga amaranto Ivan Salvati al 22′, segnando il primo vantaggio (9-10) e, nonostante i due minuti inflitti a Saitta al 22.57”, i lombardi sembravano ben determinati a finire il match in vantaggio.

A cinque minuti dalla fine le due squadre erano ancora in parità (12-12) ottenuta da Bruno Brzic a favore di Sassari, ma alla fine Cassano è riuscito a spuntarla: Simone La Bruna ha riaperto la gara in favore amaranto al 26.55” (12-13), aprendo la pista a Simone Visentin in elevazione al 28.55” e a Salvati a venti secondi dalla fine.

Il primo tempo si è concluso 14-15 per Cassano Magnago.

SECONDO TEMPO

Se il primo tempo è filato via sulla parità, Sassari è tornato in campo con maggiore aggressività e reazione, strappando agli amaranto prima il pareggio e subito dopo il vantaggio di +4 (21-17, realizzati da Leonardo Facundo Querin, Damir Halilkovic, il rigore di Bronzo e Srdan Mijatovic) in dieci minuti difficilissimi per gli amaranto, che dopo i due minuti inferti a Mazza al 33.20” sono riusciti a realizzare solo due reti, di cui un rigore proprio del cecchino numero 85.

Fino al 40′ gli amaranto si sono trovati a rincorrere senza sosta un Sassari ormai padrone indiscusso del match, vincente in attacco e con una difesa invalicabile: diversa la situazione del roster lombardo, che non è riuscito a contenere i padroni di casa e si è trovato a dover colmare un gap sempre più largo. La reazione d’orgoglio lombarda è arrivata troppo tardi al 44′, quando Dorio compagni erano sotto di ben 4 punti (22-18) e hanno provato a sfruttare la superiorità numerica (Mijatovic  era stato punito con due minuti fuori dal campo per il fallo su Savini in seconda fase, e venti secondi dopo è stato mandato fuori anche Bronzo): Mazza, Bassanese e Saitta hanno ridotto il gap (22-21) riaprendo il match a qualsiasi risultato.

Prontissima la risposta dei rossoblu, che hanno recuperato un goal dopo l’altro con facilità e maestria nel giro di due minuti, rimettendo il +3 al undici minuti dal fischio finale (24-21), con le azioni firmate da Mijatovic e di Halilkovic (quest’ultimo ha punito un errorraccio di Dorio in attacco).

Dal 49.44” è iniziata l’ennesima crisi lombarda, che questa volta ne ha sancito la sconfitta senza se e senza ma: Mazza ha subito un intervento durissimo in attacco da Querin, che è stato espulso dal campo con il cartellino rosso; in quel momento la partita si è conclusa per il terzino cassanese, sostituito prima dall’ala Stefano Bassanese e poi in definitiva da Simone La Bruna. Gli amaranto hanno tentato di reagire animati da orgoglio e rivalsa, ma hanno perso di lucidità in quattro minuti che sono stati fatali: dal 50′ al 54′ hanno collezionato uno dietro l’altro errori in attacco e pasticci, evidentemente mossi solo da impulsività, ma offrendo ai padroni di casa occasioni ghiottissime di inzuccare altri goal e allargare il distacco, che naturalmente non si sono lasciati scappare.

L’ingenuità lombarda è stata punita dalle tre reti consecutive di Brzic e Mijatovic, portando Sassari a 27-23. Un vantaggio che si è allargato ulteriormente dopo il goal di Halilkovic  dopo aver soffiato palla a Dorio, al 55.18”, e da Bronzo a porta vuota, sempre dopo aver rubato palla ai lombardi in attacco (29-23), decretando quindi la vittoria a quattro minuti dalla fine.

Il match si è concluso 30-27 per Raimond Sassari.

 

TABELLINO RAIMOND SASSARI-CASSANO MAGNAGO 30-27 (14-15)

RAIMOND SASSARI: Marco Spanu, Valerio Sampaolo, Giovanni Nardin 2, Leonardo Facundo Querin 3, Umberto Bronzo 9, Damir Halilkovic 5, Bruno Brzic 4 e Srdan Mijatovic 7

CASSANO MAGNAGO: Luca Monciardini, Nicolò Riva, Germano Albanini, Federico Mazza 4, Giacomo Savini 3, Simone La Bruna 2, Mattia Dorio 4, Ivan Salvati 3, Marco Borghi 1, Gabriele Saitta 6, Filippo Branca 1, Giacomo Visentin 2 e Stefano Bassanese 1

1 tempo: 14-15

2 tempo: 30-27

Arbitri: A. Passeri e S. Rinaldi

Ammonizioni: due minuti per Sassari a Rodolfo Malandrin De Oliveira (23.39”), Umberto Bronzo (11.53” e 44.28”), Damir Halilkovic (10.47”), Srdan Mijatovic (44.09” e 56.25”) – per Cassano a Gabriele Saitta (22.54”), Mattia Dorio (4.34”) e Federico Mazza (33.30” e 41.21”)

Cartellini rossi: Leonardo Facundo Querin (49.49”)

(Articolo in aggiornamento)

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 16 Novembre 2022
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