Con Associazione Nizzy per un Natale equo e solidale

L’associazione samaratese, con la sua BottEqua, sostiene il commercio equosolidale e diversi progetti sia all’estero sia sul territorio italiano

Associazione Nizzy, Natale equo e solidale

L’Associazione Nizzy è nata nel 2004, in ricordo di Daniela Nizzardo, morta l’anno precedente in un incidente stradale. I suoi circa 30 volontari gestiscono la BottEqua, in via Roma a Samarate, dove si vendono prodotti che provengono principalmente da paesi in via di sviluppo, ma anche italiani, garantendo ai produttori un trattamento economico e sociale equo e rispettoso.

«Con la nostra BottEqua vogliamo sostenere progetti di solidarietà», racconta Paolo Cattorini, presidente dell’associazione, «da quelli missionari in Brasile, grazie al contatto con il nostro compaesano padre Dario Bossi, a quelli italiani come Libera Terra o Cuoche Combattenti, associazione di Palermo che aiuta le donne vittime di violenza di genere a reinserirsi nel mondo lavorativo». 

«Siamo aperti dal martedì al sabato, a dicembre anche la domenica. Dicembre è per noi il mese con il fatturato maggiore. Per diversi anni abbiamo preparato dei cesti natalizi per le aziende del territorio. Abbiamo collaborato con l’amministrazione comunale e le associazioni samaratesi, ed anche con alcuni gruppi di acquisto solidali della zona. Siamo molto attivi con le bomboniere, molto apprezzate dai clienti, grazie al prezioso lavoro delle nostre volontarie. Abbiamo anche partecipato, in passato, ai mercatini in Villa Montevecchio e organizzato dei momenti informativo-divulgativi sul commercio equo solidale, tra cui uno con il presidente di Equo Garantito».

Cosa farete a Natale?

«Prevalentemente cesti – risponde Cattorini – abbiamo in negozio molti prodotti sia alimentari sia di artigianato, tutti di ottima qualità. Speriamo ci sia molta richiesta; per noi dicembre è un periodo che richiede ai volontari tanto impegno, che tutti dedicano volentieri perché sono molto motivati». 

Ogni anno il consiglio direttivo, con il ricavato dei prodotti venduti, decide quali realtà sostenere, come il doposcuola della Caritas di Samarate, l’adozione a distanza di Salomon, uno studente di medicina in Camerun, l’associazione Amici di Adwa («grazie al nostro concittadino, Marco Piantanida, che si trova in Etiopia, abbiamo aiutato un ospedale del luogo»), o il sostegno dei profughi ucraini tramite la Caritas ambrosiana. 

Perché scegliere un regalo del mercato equo-solidale?

«Semplice: è una cosa che va fatta, perché non è solo un regalo fisico; comporta anche il piacere che parte di questo regalo va a chi ha bisogno», risponde Rosangela Tonetti, impegnata nel mondo del volontariato dal 2008, «e questo è inestimabile. Abbiamo degli affezionati storici e ne stiamo acquistando di nuovi perché comprendono che dietro ai nostri prodotti ci sono progetti importanti». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Dicembre 2022
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