I turisti in arrivo per la Prima della Scala incontrano il balletto a Malpensa

Il debutto della stagione del teatro porta a Milano molti appassionati anche dall'estero. E in aeroporto va "in scena" lo Schiaccianoci

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A Sant’Ambrogio, come da tradizione, è il momento della Prima della Scala, momento mondano a Milano e sentito da tutti gli appassionati dell’opera e del balletto.
E come ormai da tradizione la “Prima diffusa” fa tappa anche a Malpensa, con una esibizione live nei saloni dell’aeroporto intercontinentale di Milano.

Protagonisti, nel tardo pomeriggio del 6 dicembre, gli allievi della scuola Primaballerina Centro Danza di Castelletto Ticino,diretta dalla maestra Rossana Seghezzi. Tre le esibizioni, in tre momenti diversi nelle aree Partenze e Arrivi.

Uno spettacolo che ha intrattenuto i lavoratori aeroportuali di passaggio, ma soprattutto i passeggeri in transito: la Scala e l’opera sono un grande attrattore anche turistico.

La Prima della Scala: un grande evento anche economico

Il binomio tra Milano e l’opera è forse un po’ meno conosciuto rispetto a quello tra Milano e la moda, ma ha un fortissimo richiamo anche sul piano internazionale
L’indotto turistico e commerciale di una stagione è stato calcolato in circa 49 milioni di euro, con 12 milioni di euro in prenotazioni per stranieri e gli italiani che soggiornano a Milano, ristorazione (poco meno di 15 milioni) e shopping (10 milioni) e altre spese nei giorni della visita in città. E il 36% è generato da stranieri, che si possono immaginare soprattutto in arrivo in aereo.

Una ricerca pre-pandemia della Camera di Commercio stima un indotto di un milione di euro solo per la Prima del 7 dicembre.

Il Boris Gudanov in scena alla Prima della Scala di Milano

La Prima della Scala è in programma questa sera, 7 dicembre, alle 18, con il Boris Godunov di Modest Musorgskij diretto dal maestro Riccardo Chailly, con la regia di Kasper Holten.

La scelta del Boris Godunov aveva suscitato nei mesi scorsi anche una polemica per la richiesta delle autorità ucraine di cancellare l’opera composta nel 1868.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 Dicembre 2022
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