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Il canile di Busto Arsizio si è rifatto il trucco grazie alla bontà di Rosalma Rossi

La struttura di via Canale si arricchisce di una nuova area di sgambamento e nuovi servizi per i visitatori. All'inaugurazione dei lavori conclusi c'era anche il nipote della donatrice, Mario Manenti

canile busto arsizio

Sono state inaugurate oggi le opere realizzate al canile comunale di via Canale grazie all’importante lascito testamentario della signora Rosalma Rossi.

Si tratta di una nuova area di sgambamento di circa 1.500 metri quadrati recintati, in cui i cani potranno correre, giocare e svolgere con gli educatori attività di recupero comportamentale che li rendano più facilmente adottabili. Sono stati inoltre realizzati nuovi servizi per i visitatori della struttura e si stanno studiando ulteriori migliorie con l’importo rimasto dopo l’esecuzione dei lavori da parte di Agesp Attività strumentali.

«Il ringraziamento più grande va alla signora Rosalma che con il suo lascito ci ha permesso di intervenire su questa struttura per offrire maggiore benessere e confort ai suoi ospiti» – ha detto l’assessore alla Sicurezza Salvatore Loschiavo, affiancato dalla vicecomandante della Polizia locale Cristina Fossati e dall’amministratore unico di Agesp Attività strumentali Alessandro della Marra, oltre ai consiglieri comunali Alessandro Albani e Paolo Geminiani.

Presente anche il nipote della benefattrice, Mario Manenti, che ha ricordato l’amore per gli animali e la generosità della zia che ha pensato non solo al canile, ma anche altre associazioni del terzo settore della città.

L’inaugurazione ha rappresentato l’occasione per presentare le iniziative in programma per l’anno prossimo a partire da febbraio, organizzate con la collaborazione dei volontari e degli educatori dell’Associazione A.P.A.R. che gestisce il canile.1359884

I PROGETTI
“Cittadino a 6 zampe”: un corso di formazione di base per proprietari di cani strutturato in quattro incontri, suddivisi ciascuno in una parte teorica e una pratica. In chiusura del percorso è prevista una sorta di verifica, sotto forma di passeggiata di gruppo nel centro della città. Non si tratta del normale “patentino” ma di un’attività di formazione molto più specifica e approfondita;

“Presidio in area cani”: progetto dedicato alla gestione corretta delle aree per i cani negli spazi pubblici, se ne sceglieranno 4 in cui, nei pomeriggi di sabato e domenica, si svolgeranno attività guidate da professionisti volte alla soluzione delle criticità che abitualmente si verificano in questi contesti;

“L’Educatore risponde”: istituzione di un numero verde attivo in un primo momento qualche giorno alla settimana con cui si offrirà la possibilità di interfacciarsi telefonicamente con le professionalità dell’A.P.A.R. per affrontare dubbi e criticità relative alla convivenza con il cane.

“Cani di classe”: il progetto si propone di sensibilizzare i più giovani, portando I cani nelle scuole, rispetto a una nuova e più profonda consapevolezza di tutti gli aspetti e le complessità relativi al rapporto tra l’uomo e il cane.

Il lascito testamentario di Rosalma Rossi per il canile di Busto Arsizio, 50 mila euro per migliorarlo

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 14 Dicembre 2022
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