Lonate Pozzolo e Ferno lasciano il sistema bibliotecario Panizzi e passano a Busto Arsizio

Una scelta fatta "a malincuore" dai Comuni, che fanno tesoro della bella esperienza del consorzio Panizzi ma che ora guardano avanti al futuro con Busto Arsizio - Valle Olona

biblioteca comunale Ferno

Il sistema bibliotecario Panizzi va a esaurirsi a dicembre e i Comuni che ne facevano parte passeranno sotto l’ala protettiva di quello di Busto Arsizio-Valle Olona: ormai la liquidazione del sistema gallaratese è un dato di fatto, manca solo il voto dei consigli comunali dei vari Comuni. (In foto la biblioteca di Ferno)

E ormai la tendenza è chiara: sarà Busto Arsizio a fare da riferimento per uno degli snodi più importanti e sostanziali della proposta culturale dei Comuni, appunto le biblioteche.

I primi Comuni al voto sono stati, appunto, Besnate e Lonate Pozzolo e Ferno. Questi due Comuni hanno votato la delibera di uscita dal Panizzi e l’ingresso in quello di Busto Arsizio-Valle Olona ieri sera, mercoledì 30 novembre.

L’addio al sistema

Fino alla scorsa estate oggi vi aderivano, oltre a Gallarateche era capofila, diverse altre biblioteche dei dintorni: tutta la fascia immediatamente circostante con  Besnate, Cardano al Campo, Casorate Sempione, l’area più a Sud – più vicina a Busto – con Lonate Pozzolo, Ferno e Vizzola Ticino. E ancora Arsago Seprio e Cairate, oltre a Carnago, che ha una delle biblioteche in gestione diretta ai dipendenti del Sistema. 

Il sistema aveva già perso negli anni alcuni pezzi, come Oggiona con Santo Stefano; è di fine 2020 la decisione di Cavaria con Premezzo di staccarsi e di aderire al sistema Valle dei Mulini di Malnate.

A dare il colpo finale al sistema questa estate è stato il Comune di Gallarate, con la decisione di uscire e, dunque, ha definitivamente spinto gli altri Comuni  – da quello più grande come Samarate a quellp più piccolo come Besnate – di guardarsi intorno.

Il voto a Lonate Pozzolo: “Territorialità e fattore economico”

A presentare la situazione è stato l’assessore alla Cultura, Giancarlo Simontacchi: «Il cerchio si è ridotto a due possibilità (o il sistema Csbno o Busto Arsizio-Valle Olona). Alla fine, come è stato illustrato nella scorsa commissione, la nostra scelta è ricaduta su Busto per una questione di territorialità sia per una questione di carattere economico: la consegna e il ritorno dei libri sarà più agile, così come partecipare alle iniziative. È stato decisivo il fattore economico, perché il Csbno richiedeva più di 20mila euro in totale; Busto non richiede nessuna quota d’ingresso ma solo una quota annuale (30 centesimi all’anno ad abitante)».

«Con questa quota, che è inferiore di quella che davamo al Panizzi, avremmo la possibilità di usufruire i servizi di Busto: il coordinamento delle attività, corsi di aggiornamento per bibliotecari, partecipazione a bandi per la richiesta di fondi, iniziative di promozione della lettura, progetti centralizzati alla promozione della lettura e condivisione di mostre sulla lettura itineranti», ha concluso.

La proposta di entrare nel servizio di Busto Arsizio-Valle Olona ha trovato il favore dell’intera opposizione: «Abbiamo soppesato i costi e i benefici in commissione e siamo arrivati a una conclusione unanime. Il sistema di Busto non porta alcuna difficoltà alla nostra biblioteca, ma una nuova avventura ricca e proficua», ha commentato Ausilia Angelino.

D’accordo anche Michele Rusconi (Grande Nord): «La differenza economica è importante, la territorialità ancora di più. Non ci sono dubbi».

Il voto a Ferno “a malincuore”

Anche il consiglio comunale di Ferno ha votato all’unanimità l’ingresso nel consorzio di Busto Arsizio-Valle Olona. «Ci siamo ritrovati con gli altri comuni a dover scegliere una soluzione rispetto al sistema cui aderire», ha spiegato Sarah Foti (ha la delega alla Cultura), «le nostre valutazioni ci hanno fatto optare per il sistema bibliotecario Busto Arsizio-Valle Olona, sia per una questione di offerte e di proposte che ci verranno riservate, sia sulla base di una serie di valutazioni economiche e di costo».

Ha espresso rammarico per come è finita l’esperienza del Panizzi: «Il Comune si era affezionato, abbiamo avuto delle importanti collaborazioni in questi anni, delle belle collaborazioni rivolte ai ragazzi per appassionarli ai libri. Una collaborazione che è giunta al termine, faremo tesoro di ciò che abbiamo raccolto e lo porteremo nel nuovo sistema. Avevamo preso atto che il consorzio si era ristretto, abbiamo voluto tutti insieme allargare gli orizzonti delle proposte culturali che speriamo di condividere presto con il sistema di Busto e tutti i cittadini».

Una decisione condivisa anche dalle opposizioni. Così Mauro Cerutti: «Una scelta fatta a malincuore. Ci siamo passati tutti attraverso questa esperienza, è stata un arricchimento e in biblioteca sono state fatte tante attività. Condividiamo la scelta».

Anche Nunzia Demurtas ha espresso voto favorevole.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 01 Dicembre 2022
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