I dottori sono pochi: chiusi temporaneamente gli ambulatori di medicina all’ospedale di Gallarate

La decisione è legata alla carenza di internisti che l'Asst Valle Olona spera di risolvere con il prossimo concorso. Nessun problema, invece, per il punto nascita

Ospedale Gallarate ingresso

Nessuna chiusura per il punto nascita dell’ospedale di Gallarate. La smentita arriva del direttore del presidio Sant’Antonio dottor Roberto Gelmi: « Una notizia completamente infondata – commenta – È semplicemente scaduto il contratto con la cooperativa di pediatri che garantiva la copertura h24. Ma è già stato sottoscritto un accordo con un’altra cooperativa. Nessuna interruzione di servizio e, quindi, attività regolare».

Diversa, invece, la situazione della medicina. In questo momento, l’equipe di medicina è formata da sei medici oltre al primario e non riescono a garantire sia l’assistenza in reparto, sia i turni in pronto soccorso sia gli ambulatori. Per il mese di gennaio, quindi, è sospesa l’attività ambulatoriale: « È una questione temporanea – assicura il dottor Gelmi – il tempo di effettuare il concorso che giuntato bandito. Sappiamo che ci sono degli iscritti, alcuni dovrebbero ancora aggiungersi. Tutti quelli che saranno giudicati idonei saranno presi per potenziare il team di medicina che si deve fare carico anche di un reparto ospedaliero con tanti letti».

La situazione della medicina ricalca un po’ quella della cardiologia: dal 9 gennaio scorso, infatti, le attività sono contingentate e la parte di emodinamica  è garantita fino alle 16 e non nei weekend: « Anche in questo caso è una situazione che si risolverà appena sarà stato effettuato il concorso».

Intanto sono stati occupati i primi 4 letti dell’ospedale di comunità aperto al Bellini di Somma. L’equipe del dottor Schizzarotto ha preso in carico 4 pazienti che, dopo aver superato la fase di urgenza, sono stati dimessi dal reparto ospedaliero ma devono ancora completare le cure prima di rientrare al domicilio. Questo reparto permette così di liberare i letti di acuzie garantendo sempre l’assistenza ospedaliera, anche se a minor intensità di cura. 

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 16 Gennaio 2023
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