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“Samarate ieri l’altro”: storie e personaggi di un paese nel libro di Claudio De Vecchi

Nel suo nuovo libro, il terzo, riemergono aneddoti, nomi e trasformazioni del paese tra i boschi e la brughiera di Malpensa

storia Samarate

Storie e personaggi della Samarate del passato riemergono nel nuovo libro “Samarate ieri l’altro”, pubblicato da Claudio De Vecchi.

Il libro ripercorre secoli di storia, non disdegnando neanche aneddoti minori tratte dalle cronache del Novecento. La storia del paese (e della frazione di Cascina Costa) e quel mondo agricolo e civiltà contadina che è stato poi spazzato via dall’impetuoso sviluppo del Dopoguerra

Tra le fonti consultate con attenzione ci sono «75 anni di Cronaca Prealpina», spiega l’autore, con quella cronaca a volte minuta ma che fa rivivere personaggi, atmosfere, modi di vivere. «Ho poi ripercorso le deliberazioni della giunta comunale dal 1868 fino agli anni Trenta-Quaranta».

Nelle pagine del libro si ritrovano «gli stemmi comunali delle famiglie di Samarate nel 1450, dallo stemmario di Antonio da Tradate
», le novità come l’arrivo dell’elettricità nel 1903, le associazioni come la banda musicale, gli episodi di cronaca, a volte divertenti, come nel caso di uno “scherzo di Carnavale” che vide un oste derubato di metà del vino di una botte depositata in un cortile.

Sulla copertina campeggia uno scatto aereo della piazza vista dall’alto, con le corti agricole (solo un edificio supera i tre piani), i campi ancora ben presenti intorno. «Ho ricostruito che è stata scattata nel 1953, si riconosce il primo embrione del mercato istituito nel 1951».

Una foto che in qualche modo riporta nel momento in cui il mondo contadino stava per essere spazzato via dal boom economico, in una zona comunque già a contatto da tempo con la modernità: a inizio secolo in cielo erano apparsi i primi aerei, con le sperimentazioni di Gianni Caproni alla Malpensa e poi con l’attività militare in brughiera.

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Le centrali alimentate dalle acque del Ticino avevano portato – assai prima che in altre zone d’Italia – l’elettricità e anche il primo mezzo di trasporto elettrico, un primordiale filobus: «Era immatricolato come “auto elettrica”, dal largo delle scuole in via Dante portava all’ospedale di Gallarate. La Cronaca Prealpina raccontava nei primi giorni un piccolo incidente: il guidatore aveva “urtato” un ciclista». Un piccolo fatto senza conseguenze, ma che raccontava forse lo stupore per queste macchine mai viste (il filobus durò solo pochi anni, dal 1933 al 1951 invece Samarate vide passare il tram).

La vicinanza a Malpensa ha poi portato la piccola Samarate a volte a contatto con la grande Storia, come nel caso di «Del Gaulle e Gronchi di passaggio al 23 giugno 1959, in occasione del centenario della battaglia di Magenta»,dice ancora De Vecchi, che è nato nel 1946 e ha memoria diretta di quell’episodio.

Il libro è in vendita alla “Bottequa” di via Roma, al costo di 12 euro
.
La pagina Facebook Bacheca Civica Samarate regala inoltre cinque copie ai follower che lo richiederanno.

Claudio De Vecchi è autore anche di altri due volumi sul paese, uno dedicato ai soprannomi e il secondo sulle “vite e storie di religiosi samaratesi”

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 05 Gennaio 2023
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