Quantcast

La Pro Patria a Novara per rialzarsi subito, Colombo: “Equilibrio la parola d’ordine”

Derby in trasferta per la Pro Patria domenica 10 settembre. I tigrotti cercano il riscatto e colpo grosso dopo la sconfitta a Busto Arsizio. Con #direttavn il racconto del match minuto per minuto

Pro Patria - Giana Erminio (3.9.23)

Non c’è sfida migliore di un derby per provare a risollevare gli animi di una squadra e di una tifoseria delusi dalla falsa partenza dell’esordio della scorsa settimana contro la neopromossa Giana Erminio.

Lo sa bene la Pro Patria di mister Riccardo Colombo. Archiviata la sconfitta della prima giornata, per i tigrotti di Busto Arsizio il calendario del Girone A di Serie C ha infatti in serbo domani, domenica 10 settembre, la trasferta più sentita della stagione, quella al Piola di Novara nel caldissimo derby del Ticino.

A incrociare i tacchetti sul rettangolo di gioco due squadre figlie di un massiccio restyling estivo (10 cambi in rosa per la Pro Patria, 17 per il Novara) ed ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale (Gaudenziani reduci da un pareggio a reti bianche contro i cugini piemontesi dell’Alessandria) ma anche , in panchina, due ex compagni, prima di squadra e poi di banco in quel di Coverciano, ovvero Riccardo Colombo e Daniele Buzzegoli: due allenatori esordienti (per l’ex centrocampista varesina l’anno una prima esperienza in D in Toscana) e soprattutto promotori di squadre filosofie calcistiche diverse, a partire dai moduli.

Se infatti Colombo non ha mai messo in dubbio il 352 in modalità coriacea che da anni è ricamato sulle maglie della Pro Patria, Buzzegoli invece finora ha optato per un più offensivo e “possessivo” 4312.

Il modulo col centrocampo a rombo (Prinelli alle spalle di Scarpini e Rossetti) con cui scenderanno in campo i rivali al di là del Ticino e del Verbano potrebbe (e forse dovrebbe) far suonare un campanello d’allarme per la Pro: nelle recenti stagioni la presenza di un trequartista – rifinitore tra le linee ma spesso anche attaccante aggiunto nell’ultimo terzo di campo – più volte ha saputo mettere in difficoltà la squadra bustocca. A Colombo, dunque, il compito di invertire il trend negativo in cui sono incappati anche i più esperti Prina e Vargas (che tuttavia non aveva mai allenato in C).

COLOMBO: “PAROLA D’ORDINE EQUILIBRIO SIA FISICO CHE MENTALE”

Le parole di mister Colombo in sala stampa alla vigilia della prima trasferta stagionale.

“La partita sarà complicata, il Novara ha ottime individualità. Ai ragazzi ho chiesto ciò che chiedo dall’inizio dell’anno: il coraggio, la voglia di fare e un equilibrio sia fisico che mentale. Quest’ultimo è un aspetto che ci deve portare a giocare il nostro calcio senza farci “tirare” dagli avversari”.

“L’ATMOSFERA DEL DERBY DEVE ESSERE UNO STIMOLO”

“Sappiamo e io in primis so che questa per i tifosi è una partita sentita, so che saranno in tanti a vederci e questo deve essere uno stimolo in più: è un derby, la città lo percepisce, così come il Novara stesso. L’ambiente sarà carico e questo ci deve galvanizzare“.

“LORO FORTI TECNICAMENTE, NOI DOBBIAMO CORRERE DI PIU’

“Ho letto le parole di Buzzegoli: so che partiranno forte, noi dobbiamo andare ancora più forte. Tecnicamente possono anche essere più forti di noi, se noi andiamo al loro ritmo rischiamo seriamente di perdere la partita. Per questo dobbiamo andare più forte di loro, e vincere i duelli che invece domenica non abbiamo vinto“.

“CONTRO LA GIANA PERSO QUANDO E’ MANCATO L’EQUILIBRIO”

“La settimana di lavoro è andata bene, abbiamo analizzato la partita contro la Giana Erminio attraverso i video, abbiamo visto dove abbiamo sbagliato e abbiamo cercato di correggere gli errori e di lavorare “sulla testa”, sulla mentalità. Ho rivisto la partita 3/4 volte e penso che l’approccio anche nel primo tempo non è stato brutto, ma abbiamo sbagliato in tante cose e per domani dobbiamo essere pronti. Nel secondo tempo la (troppa, ndr) voglia di fare ci ha portato a prendere il secondo gol perché siamo stati troppo poco lucidi dopo il pareggio, già prima del gol dell’1-2 su un calcio d’angolo non eravamo molto equilibrati in campo”.

“FARE GOL IN C NON È MAI FACILE”

La parola d’ordine deve essere equilibrio, è qualcosa che dobbiamo avere dentro e non possiamo permetterci di prendere un gol in contropiede come quello di domenica. Come ho detto ai ragazzi, fare gol non è mai facile, per questo non prendere gol e l’equilibrio devono essere i nostri obiettivi”.

“NON ESISTONO COLPE DEI SINGOLI”

“Secondo me non esistono le colpe dei singoli giocatori: si subisce gol sempre per una serie di errori. Una squadra diventa forte quando un mio compagno riesce a rimediare al mio errore

Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com
Rispettare il lettore significa rispettare e descrivere la verità, specialmente quando è complessa. Sostenere il giornalismo locale significa sostenere il nostro territorio. Sostienici.
Pubblicato il 09 Settembre 2023
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore