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Il museo Maga di Gallarate e Confindustria Varese lanciano un “Patto per le Arti”

L’obiettivo dichiarato è quello di avviare un modello virtuoso di collaborazione per associare il mondo della cultura a quello dell’impresa attraverso un’alleanza strategica tra i player del territorio

Mostra impressionisti gallarate

Mercoledì 28 febbraio 2024, alle ore 17.45, nella Sala Arazzi Ottavio Missoni del Museo MA*GA di Gallarate, in via De Magri 1, il MA*GA e Confindustria Varese lanciano il progetto triennale Patto per le Arti all’interno di un evento sui temi della sostenibilità culturale e del bilancio sociale d’impresa.

L’obiettivo è quello di avviare un modello virtuoso di collaborazione per associare il mondo della cultura a quello dell’impresa attraverso un’alleanza strategica tra i player del territorio.

L’incontro tra il mondo dell’arte e il sistema industriale si sviluppa attraverso una rete costruita negli anni tra imprese del territorio ed enti di produzione e promozione culturale guidati da una visione comune di benessere diffuso, dove all’investimento in progetti culturali si riconosce un valore di coesione sociale, favorendo l’appartenenza al territorio nel quale si vive creando un sistema di scambio reciproco.

“Con l’avvio della fase operativa del Piano Strategico #Varese2050 – dichiara Roberto Grassi, presidente di Confindustria Varese – non stiamo aprendo cantieri solo sui temi delle politiche economiche, dei cluster industriali, dell’innovazione, delle startup e delle infrastrutture. Un altro importante fronte di impegno è quello di creare nuove relazioni tra il mondo produttivo e quello della cultura. Ne va della capacità che avremo nel prossimo futuro di fare della nostra area un luogo dove sia bello e interessante vivere. Per riuscirci l’impresa deve assumersi nuove responsabilità sociali, ben sapendo che anche la nostra stessa manifattura può essere produttrice di creatività e di arte come dimostrano molte realtà produttive. È giunto, però, il momento che le varie iniziative delle singole imprese si trasformino in un sistema organizzato: servono progetti di ampio respiro, una strategia che incanali le forze verso un obiettivo comune che affermi Varese come territorio d’arte con le sue specifiche vocazioni. Per questo sottoscriviamo questo importante Patto con il MA*GA”.

L’evento, è rivolto alle aziende associate a Confindustria Varese, ma è aperto anche a tutte le altre realtà d’impresa, dentro e fuori provincia, interessate al tema, così come ai diversi ordini professionali.

Il programma propone case history virtuose e strumenti utili a raccontare un modo di fare impresa che passa anche attraverso il proprio impegno a sostegno del welfare sociale.

“La provincia di Varese e l’area insubre si dimostrano ancora una volta territori di sperimentazione e innovazione – afferma Emma Zanella, direttrice del Museo MA*GA – portando ad un nuovo livello la sinergia tra il Museo e Confindustria Varese per potenziare e sostenerne la promozione del territorio come una wellness destination, un luogo dinamico e competitivo, in cui possono convivere la creatività dell’arte e degli artisti e la solidità di un grande sistema di imprese”.

“In questi anni – prosegue Emma Zanella -, abbiamo stretto importanti e fruttuose alleanze con imprese eccellenti del nostro territorio quali Divita, Missoni, Saporiti Italia, SEA Aeroporti di Milano, per le quali progettiamo insieme a loro e agli artisti. Con il Patto per le Arti intendiamo seguire questo modello e stringere collaborazioni a lungo termine con un numero selezionato di imprese che stanno puntando sull’innovazione, sulla creatività, sul welfare aziendale e sulle politiche di conciliazione vita-lavoro”.

È questo lo spirito dell’accordo che, durante l’evento, verrà presentato dal MA*GA e Confindustria Varese. Un’occasione per coinvolgere le imprese del territorio in un progetto a sostegno dello sviluppo culturale e artistico e della sua sostenibilità economica, illustrando le opportunità derivanti dalle sponsorizzazioni e partnership culturali con la presentazione di case history di successo su scala nazionale. Un’ulteriore materia di riflessione sarà proprio l’utilizzo dello strumento dell’Art bonus per le erogazioni a sostegno delle attività culturali e, in generale, i benefici per le aziende in termini di defiscalizzazione e brand image.

Pubblicato il 15 Febbraio 2024
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