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Le famiglie di Gallarate che devono “pagare due volte” la casa chiedono alla politica di intervenire

Il caso riguarda centinaia di nuclei familiari che vivono in alloggi convenzionati in diritto di proprietà: a distanza di anni devono pagare cifre consistenti e inattese. "Che fine ha fatto il disegno di legge?"

comitato case peep

Il Comitato Peep di Gallarate torna a sollecitare un intervento politico sulla vicenda delle cosiddette “case da pagare due volte”, il caso che coinvolge numerosi proprietari di alloggi di edilizia convenzionata in diritto di proprietà.
Ricordate? Sono famiglie che hanno acquistato una casa secondo una particolare formula e a cui oggi viene chiesto di pagare cifre consistenti, a volte quasi pari al valore della casa sul mercato.

Con una lettera inviata ai senatori della Lega promotori del disegno di legge 1777, presentato il 29 gennaio 2026, il Comitato chiede infatti un’accelerazione dell’iter parlamentare della proposta normativa che punta a modificare l’articolo 31 della legge 448 del 1998, intervenendo sul tema dei corrispettivi richiesti per la cessione in proprietà degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Il documento è stato indirizzato al primo firmatario del DDL, il senatore Massimiliano Romeo, e agli altri parlamentari firmatari.
Nel testo il Comitato richiama il “vostro interessamento manifestato con la presentazione del disegno di legge 1777” e spiega di aver già rappresentato la situazione dei cittadini gallaratesi ai componenti dell’VIII Commissione del Senato. Ma evidenzia anche come, ad oggi, il provvedimento non sia ancora stato calendarizzato per la discussione.
“Abbiamo tuttavia rilevato che il provvedimento non risulta ad oggi calendarizzato per la discussione in Commissione e siamo pertanto a chiedere un vostro cortese ulteriore interessamento affinché possa essere favorita un’accelerazione dell’iter di esame”, scrive il Comitato.

A spiegare la preoccupazione dei residenti è Luciano Frasson, tra i referenti del Comitato PEEP Gallarate: «Ad oggi non c’è stata ancora una messa a calendario della discussione del DDL. Questa soluzione a quanto pare è ancora parcheggiata e temiamo che possa non arrivare in tempo utile a fine legislatura».

Per questo motivo il Comitato ha deciso di rivolgersi anche al sindaco di Gallarate Andrea Cassani, esponente della Lega, chiedendo un coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale. «Chiediamo anche al sindaco Cassani di farsi parte attiva proprio presso il suo partito», aggiunge Frasson.

Nella comunicazione inviata al primo cittadino, il Comitato sottolinea come il tema continui a riguardare “un numero significativo di alloggi e di proprietari” sul territorio gallaratese. “Confidiamo in una prosecuzione del Suo interessamento sul tema”, si legge nell’estratto della lettera inviata a Cassani.

La vicenda delle “case da pagare due volte” riguarda gli immobili costruiti in regime Peep, ma solo quelle in diritto di proprietà: molti proprietari si sono visti richiedere ulteriori somme per completare il riscatto delle aree o regolarizzare la piena proprietà degli alloggi. Una situazione che a Gallarate ha coinvolto centinaia di famiglie e che ha portato alla nascita del Comitato cittadino impegnato da anni nel chiedere una soluzione normativa definitiva.

A Gallarate 300 famiglie devono pagare “due volte” la casa dove vivono. E ogni anno costa di più

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Pubblicato il 06 Maggio 2026
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