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A Gallarate scattano gli aumenti alla Fondazione Scuole Materne. “Scelta dell’amministrazione”

I genitori denunciano di aver scoperto all'ultimo delle cifre in forte aumento. L'opposizione rinvia la piena responsabilità al municipio: "Il taglio del contributo deciso dalla maggioranza"

Fondazione consorzio scuole materne del comune di Gallarate - Anno 2021

Dopo quelli previsti nei servizi negli asili comunali e nelle scuole (che si vedranno dall’anno prossimo), ora scattano gli aumenti anche per le famiglie che frequentano le strutture della Fondazione Scuole Materne.

Una doccia fredda, per i genitori, che si sono ritrovati da un giorno all’altro a fare i conti con gli aumenti. Non annunciati, per quanto in consiglio comunale si fosse parlato a lungo del taglio del contributo comunale alla Fondazione, che non era certo preludio a qualcosa di buono.

«L’aumento è un attacco evidente al diritto all’istruzione, un attacco alle famiglie gallaratesi» dice Margherita Silvestrini, consigliera comunale Pd ed è ex assessora al sociale. «La riduzione del contributo comunale approvato pochi mesi fa ha come conseguenza – per garantire il pareggio di bilancio della Fondazione – l’incremento importante delle rette».

Aumenti di quanto? «Nel migliore dei casi circa 700 euro all’anno, ma si arriva anche a 1200 euro in più, che peseranno sulle famiglie» quantifica Silvestrini, che rimarca come si tratti di «una scelta politica dell’amministrazione comunale che sposta l’onere finanziario sulle spalle dei genitori. Questa amministrazione, sostenuta da tutta la sua maggioranza, ha scelto di pesare sul bilancio con investimenti enormi, di apporvare una riduzione dell’Irpef che comporta un risparmio risibile, mentre al contempo taglia il sostegno ai servizi educativi».

La critica non è dunque solo ai vertici della Fondazione (che sono, essenzialmente, di nomina politica), ma all’amministrazione, «anche chi ha la delega a Politiche famigliari», il consigliere Luigi Galluppi. «Oggi – dice Silvestrini – dovrebbe dimettersi per manifestare il proprio disappunto, mi sembra inevitabile che si dimettano lui e i vertici della fondazione perché non sono stati efficaci nel difendere una proposta di qualità e la pluralità di proposte educative per le famiglie».

Silvestrini dà dati generali, anche se si tratta di una raccolta di informazioni arrivata “dal basso”, dalle famiglie coinvolte. Per il resto la consigliera Pd ricorda che già il 17 gennaio l’opposizione aveva chiesto una commissione dedicata per analizzare le conseguenze del taglio di bilancio.

Simile ma leggermente differente la lettura di Massimo Gnocchi, Obbietivo Comune Gallarate, che rimanda tutta la responsabilità a Palazzo Borghi: «Questa amministrazione è semplicemente imbarazzante quanto ad assunzione di responsabilità per ciò che fa. E lo dico io che manifestai solidarietà al cda della fondazione per i tagli subiti» (anche se in estate i vertici della Fondazione erano fiduciosi di poter “limare” il bilancio).

«Tutto aumenta e lo sappiamo. Ma esiste un limite» incalza Gnocchi. «Perché se ti indebiti per opere assolutamente non indispensabili e prioritarie (il palazzetto dello sport su tutte) gli interessi passivi come dice il governo di Roma devi poi scalarli dalla spesa corrente che piange. Se poi soprattutto in forma ridicola e propagandistica abbassi anche dello 0,05% la addizionale IRPEF togliendo ulteriormente 500 mila euro alla gia’ tirata spesa corrente, poi da qualche parte devi togliere (vedasi consorzio scuole.materne) e colmare con aumenti tariffari i relativi servizi. La cosa pazzesca è che poi si irritano pure se i genitori lo raccontano ed hanno il coraggio di denunciarlo».

 

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 21 Gennaio 2026
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