A Sumirago le opposizioni denunciano il caos rifiuti: «Plastica non raccolta per venti giorni»
Il gruppo consiliare "Meloni Noi per Sumirago" punta il dito contro Coinger e l'Amministrazione comunale per i disservizi avvenuti durante le festività. Annunciata una mozione per chiedere un cambio di passo nella gestione dei calendari e delle emergenze
Il nuovo anno si apre con una dura presa di posizione della minoranza di Sumirago, che accende i riflettori su quello che definiscono un grave disservizio nella gestione della raccolta differenziata. Secondo quanto riportato in una nota del gruppo di opposizione, il 2026 sarebbe iniziato con pesanti disagi per i cittadini a causa del mancato ritiro della plastica, che in alcune zone del paese non sarebbe stata prelevata per ben venti giorni consecutivi, ovvero dallo scorso 18 dicembre.
La critica mossa dai consiglieri riguarda la gestione dei turni durante il periodo natalizio, quando la produzione di rifiuti aumenta fisiologicamente. Secondo la ricostruzione delle opposizioni, la concomitanza tra le festività e i giorni di passaggio avrebbe creato un corto circuito che Coinger non avrebbe risolto con turni di recupero o posticipi immediati. Il risultato descritto dai rappresentanti delle minoranze è quello di un paese che ha dovuto convivere con i sacchi gialli accumulati nelle abitazioni o esposti per giorni lungo le strade delle frazioni.
Nel mirino dei critici non finisce solo la società che gestisce il servizio, ma anche la giunta comunale, accusata di non aver esercitato il necessario controllo. “La quantità dei sacchi era tale che ha richiesto due giorni per il ritiro, lasciando alcune frazioni piene di sacchi in strada. Denunciamo da tempo la scarsa attenzione di Coinger verso gli utenti e la carenza nella comunicazione oltre all’inerzia dell’Amministrazione Comunale di Sumirago che davanti a un disservizio così evidente non si è attivata per una risoluzione adeguata, limitandosi a qualche post sui social e oltretutto tardivo”, ha dichiarato Stefano Romano, del gruppo Meloni Noi per Sumirago.
Al malcontento espresso da Romano si aggiunge la testimonianza di Pasquale D’Alessio, che descrive una situazione di profondo decoro compromesso proprio nei giorni di festa. “I residenti hanno lasciato i sacchi in strada durante le feste nella speranza che passassero a ritirarla. Il paese era pieno di sacchi gialli. In alcune frazioni sono passati il giorno dopo, in altre per la fretta non hanno ritirato neanche il vetro. Un’indecenza per il nostro Comune”, ha sottolineato D’Alessio.
La contestazione politica è destinata ora a trasformarsi in un atto formale che verrà portato all’attenzione dell’aula. Le opposizioni intendono infatti impegnare il Comune a farsi sentire nelle sedi competenti per evitare il ripetersi di simili situazioni nei prossimi mesi.
“Questo ennesimo disservizio dimostra ancora una volta che Coinger non si pone nei giusti modi al servizio dei cittadini. Su questo ulteriore caso presenteremo una mozione per chiedere espressamente che il Comune di Sumirago si faccia parte attiva verso l’Assemblea dei Soci di Coinger per chiedere che a partire dal 2026, quando si prospettano situazioni di questo tipo, si provveda al recupero della raccolta di rifiuti al primo giorno utile e senza costi aggiuntivi a carico dei cittadini. Seguiremo con attenzione lo sviluppo della vicenda”, ha concluso Stefano Romano.
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