Quantcast

Aumento rette e meno sezioni, giorni di inquietudine alla Fondazione Scuole Materne Gallarate

Mercoledì sera l'incontro tra genitori con l'opposizione. Venerdì l'assemblea degli insegnanti, preoccupati per il futuro, e poi la seduta del Consiglio d'amministrazione

L'asilo Ponti di Gallarate

Serpeggia inquietudine, alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate, dopo che in pochi giorni sono emersi due diversi casi che – in modo diverso – hanno toccato le famiglie: l’aumento delle rette comunicato dal Cda e il “taglio” delle sezioni Primavera, in tre delle quattro sedi della Fondazione.

Due passaggi diversi, che però hanno iniziato a sollevare preoccupazioni più ampie intorno alla “tenuta” dell’istituzione storica di Gallarate. Il timore – espresso dalle opposizioni, ma in realtà anche da lavoratrici della Fondazione – è che possa esserci un contraccolpo sui numeri attuali delle Scuole Materne.

In questi giorni sono previsti una serie di passaggi.
Il primo, l’incontro che le opposizioni hanno proposto ai genitori preoccupati per l’aumento delle rette o anche per la scomparsa “in corsa” delle sezioni Primavera: è previsto per questa sera, mercoledì, alle 18.30, alla sede del Pd di via Foscolo. Iniziativa questa – va precisato – appunto di parti politiche che non sono quelle al governo della città.

Preoccupati non sono però solo i genitori dei bambini che accedono (o accederanno) al servizio, ma anche i dipendenti della Fondazione, che ha quattro diversi poli. Dalle 17 alle 19 di venerdì 30 gennaio si riuniranno in assemblea: un passaggio per capire, ma anche per dare il segnale della preoccupazione.

L’assemblea delle maestre e degli altri lavoratori anticiperà il passaggio più formale previsto questa settimana: la convocazione del Consiglio di amministrazione della Fondazione, guidato da Marco Castoldi. Il Cda – esteso anche al sindaco e agli assessori all’istruzione Claudia Mazzetti e al bilancio Corrado Canziani – è previsto alle 19.30 alla sede della Fondazione, l’edificio di via Poma 2 che risale al 1931 e nelle sue forme solenni (opera dell’ingegner Tenconi e architetto Moroni) testimonia la lunga storia dell'”asilo Ponti”.

Nella convocazione formalmente si parla di “lettura e approvazione verbali Cda precedenti”, inclusi dunque anche quelli in cui è stata presa la decisione di aumento delle rette e la chiusura delle sezioni Primavera, poi nell’Ordine del Giorno compare solo il classico “Varie ed eventuali”.

Cosa succederà venerdì? «Spero che questo Cda sia stato convocato per ripensare un provvedimento sbagliato» dice Massimo Gnocchi, consigliere di minoranza di Obiettivo Comune Gallarate. «A fronte di un numero di studenti più o meno stabile dal 2021 e a fronte di 7 milioni di investimento dal 2017,  c’è sicuramente qualcosa di non detto, in questa decisione, qualcosa che la maggioranza tace. È legittimo che sindaco e maggioranza vogliano fare una scelta politica, ma se ne devono prendere la responsabilità».

Tre elementi: il taglio del contributo del Comune, la demografia, l’aumento del costo del lavoro

La Fondazione, va ricordato, gestisce scuole che sono paritarie, ma è controllata essenzialmente dal Comune di Gallarate, che nomina i vertici e – soprattutto – è la principale fonte di entrate, attraverso un contributo annuo. Nell’ultimo anno c’è stato un lungo dibattito, dopo che l’amministrazione Cassani aveva comunicato l’intenzione di ridurre il contributo, passaggio poi formalizzato con l’approvazione dell’ultimo bilancio.

La riduzione del contributo da parte del Comune, insieme all’aumento delle uscite legate al rinnovo del contratto dei lavoratori e alle dinamiche demografiche, ha comportato la scelta di intervenire sulle rette, come ricordava il presidente Marco Castoldi nell’intervista di settimana scorsa: la scelta formalmente è del Cda ma è l’atto finale di una dinamica più ampia, legata ai due elementi (riduzione del contributo e aumento dei costi).

Anche il sindaco Cassani ha parlato di «inevitabile aumento», rispetto alle rette e citando come motivazione principale la riduzione degli iscritti, a causa della ridotta natalità. Quanto al contributo, viene rivendicato lo spostamento del costo dalla fiscalità generale – le tasse di tutti i gallaratesi – a chi usufruisce del servizio.

Un bene pubblico in cui si è investito

L’impegno di risorse nella Fondazione – ricordano su due sponde diverse il sindaco Cassani e il consigliere d’opposizione Gnocchi – è corposo. Ma d’altra parte è uno dei tanti servizi che la collettività assicura, certo con quote di compartecipazione.

La domanda che serpeggia è: reggerà nel complesso la Fondazione alla trasformazione così richiesta? Non c’è il rischio che taglio dei servizi e aumento dei costi per le famiglie si trasformi in boomerang? O invece ci sono margini di efficientamento ulteriori, cui accenna anche il presidente Castoldi?
Certo una parte di inquietudine è legittima e merita risposta. Basti pensare al fatto che negli anni scorsi la Sezione Primavera veniva indicata come servizio innovativo e in crescita, mentre nel gennaio 2026 viene dismessa in modo improvviso.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di febbraio

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 28 Gennaio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore