Fondazione FGS inaugura a Cassano Magnago “Favole di La Fontaine” di Patrizia Comand
La mostra presenta un corpus di opere dell'artista dalla lunga e riconosciuta carriera, la cui pratica pittorica – nutrita di riferimenti letterari, allegorici e narrativi – indaga la complessità dell’umano attraverso simboli, archetipi e “personaggi”
Fondazione FGS in Via 5 giornate,28 a Cassano Magnago inaugura sabato 24 gennaio 2026 alle ore 17:00 la mostra “Favole di La Fontaine”, primo appuntamento del progetto culturale (dis)UMANIZZAZIONE – III edizione, che nel 2026 concentra la propria ricerca sul tema del pre-giudizio: un dispositivo spesso invisibile, ma profondamente radicato, che orienta percezioni, aspettative, linguaggi e comportamenti nella vita individuale e collettiva.
La mostra presenta un corpus di opere di Patrizia Comand, artista dalla lunga e riconosciuta carriera, la cui pratica pittorica – nutrita di riferimenti letterari, allegorici e narrativi – indaga la complessità dell’umano attraverso simboli, archetipi e “personaggi” che diventano specchi del presente. Con “Favole di La Fontaine”, Comand rilegge l’immaginario delle celebri favole di Jean de La Fontaine trasformandolo in una potente macchina visiva: un “teatro” di animali e figure emblematiche che, dietro la maschera del racconto, mette in scena i meccanismi del giudizio morale e della costruzione sociale delle categorie.
(dis)UMANIZZAZIONE – III edizione: quando le storie diventano categorie
Il progetto (dis)UMANIZZAZIONE nasce come percorso culturale dedicato alle condizioni sociali e simboliche che determinano il rapporto tra individuo, collettività e narrazione. Dopo edizioni che hanno affrontato temi cruciali del nostro tempo – dalla gentilezza al cannibalismo sociale – l’edizione 2026 pone al centro il pre-giudizio, inteso non soltanto come opinione distorta o stereotipo esplicito, ma come struttura narrativa e mentale: una trama di “storie già pronte” che precedono l’esperienza diretta e che, spesso senza che ce ne accorgiamo, stabiliscono cosa attendersi dagli altri, come interpretarli, dove collocarli.
In questa prospettiva, il pre-giudizio agisce come un filtro: semplifica, classifica, assegna ruoli, definisce gerarchie. E lo fa anche (e soprattutto) attraverso la potenza delle narrazioni condivise: racconti, modelli, immagini ricorrenti che diventano senso comune. Il programma annuale di (dis)UMANIZZAZIONE si sviluppa lungo tutto il 2026 con ulteriori appuntamenti espositivi e momenti di riflessione, pensati per attraversare il tema da prospettive diverse e complementari.
“Favole di La Fontaine”: la morale come lente del pre-giudizio
Le favole, per loro natura, non si limitano a descrivere: giudicano. Offrono una morale, tracciano confini, stabiliscono “tipi” umani riconoscibili. È proprio qui che la mostra di Patrizia Comand si innesta con forza nel tema del pre-giudizio: le figure animali – tradizionalmente portatrici di qualità e difetti umani – diventano dispositivi narrativi che ci parlano di come nascono le aspettative e di quanto le categorie (il furbo, l’ingenuo, il potente, il debole, l’astuto, il vanitoso) continuino a influenzare la percezione contemporanea di ruoli e comportamenti.
Nei dipinti di Comand, il mondo favolistico si fa attuale: un luogo dove il colore, la maschera e il gesto non addolciscono il racconto, ma lo rendono ancora più incisivo. Nella lettura critica di Chiara Gatti, la mostra si configura come un teatro visivo in cui gli animali sono archetipi persistenti, capaci di attraversare il tempo e restituire “ritratti universali” della società. Il risultato è un percorso che invita il visitatore a riconoscere quanto spesso i nostri giudizi siano già scritti – prima ancora di guardare davvero.
Patrizia Comand: una pittura tra letteratura, allegoria e contemporaneità
Nata a Corbetta (Milano), Patrizia Comand si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera e avvia l’attività espositiva negli anni ’70. La sua ricerca si distingue per una pittura densamente narrativa, attraversata da riferimenti letterari e mitici, e da una costante riflessione sul rapporto tra forma e significato. Nel corso della carriera, Comand ha presentato numerose mostre personali e partecipato a rassegne in Italia e all’estero, costruendo un linguaggio in cui ironia, poesia e stratificazione simbolica traducono in immagini la complessità dell’esperienza umana.
Tra i lavori più noti figura “La Nave dei Folli” (progetto sempre realizzato nel 2013 con Fondazione FGS), opera monumentale ispirata al poema satirico Das Narrenschiff di Sebastian Brant: un affresco allegorico sulla follia collettiva e sul teatro dei vizi e delle virtù umane, in cui la pittura diventa racconto corale e sguardo critico sul nostro modo di stare insieme.
Inaugurazione con l’artista e la critica d’arte Chiara Gatti
All’inaugurazione di sabato 24 gennaio 2026, ore 17:00, saranno presenti Patrizia Comand e Chiara Gatti per un dialogo con il pubblico: un momento di incontro e approfondimento che offrirà chiavi di lettura sul rapporto tra narrazione, immaginario e pre-giudizio, e sul modo in cui storie antiche continuano a determinare sguardi e interpretazioni del presente.
INFORMAZIONI PRATICHE
Titolo mostra: “Favole di La Fontaine” – Patrizia Comand
Progetto: (dis)UMANIZZAZIONE – III edizione | Tema 2026: il pre-giudizio
Inaugurazione: sabato 24 gennaio 2026, ore 17:00
Periodo di apertura: 24 gennaio – 22 febbraio 2026
Orari: martedì, giovedì, sabato, domenica | 16:00 – 19:00
Sede: Fondazione FGS Via 5 giornate 28 – Cassano Magnago (Varese)
Progetto: (dis)UMANIZZAZIONE – III edizione | Tema 2026: il pre-giudizio
Inaugurazione: sabato 24 gennaio 2026, ore 17:00
Periodo di apertura: 24 gennaio – 22 febbraio 2026
Orari: martedì, giovedì, sabato, domenica | 16:00 – 19:00
Sede: Fondazione FGS Via 5 giornate 28 – Cassano Magnago (Varese)
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