Giornata Mondiale della Pace, per ACLI Varese la pace è un impegno quotidiano
Dal lavoro e dalle comunità un messaggio concreto di responsabilità e speranza
La pace non è soltanto un ideale da celebrare, ma una responsabilità concreta da vivere ogni giorno. È questo il significato profondo che le ACLI Varese attribuiscono alla Giornata Mondiale della Pace, che si celebra il 1° gennaio, rilanciando il messaggio del manifesto Peace at Work – Manifesto per un’Europa di pace.
Il 1° gennaio 2026 ricorre la 59ª Giornata mondiale della Pace, istituita da Papa Paolo VI nel 1968, all’inizio dell’anno civile, «all’inizio del calendario che misura e descrive il cammino della vita umana nel tempo», con l’auspicio che «sia la Pace, con il suo giusto e benefico equilibrio, a dominare lo svolgimento della storia a venire». Un richiamo quanto mai attuale, che invita a considerare la pace come fondamento della convivenza umana e della storia futura.
Secondo le ACLI, la pace si costruisce nei luoghi della vita quotidiana: nel lavoro, nelle scuole, nelle fabbriche, negli ospedali, nei servizi e nelle comunità locali. Non è un concetto astratto, ma un percorso fatto di lavoro dignitoso, giustizia sociale, tutela dei diritti, dialogo e responsabilità condivisa. È qui che nasce una società capace di prevenire i conflitti e di affrontarli senza violenza.
Il manifesto Peace at Work sottolinea come il lavoro sia uno strumento fondamentale di pace, perché genera dignità, inclusione e coesione sociale. Le ACLI Varese richiamano l’attenzione su un’Italia che ogni giorno, spesso in silenzio, “costruisce la pace” attraverso l’impegno di lavoratrici e lavoratori, volontari, educatori e cittadini attivi nei territori.
In questa prospettiva, la pace diventa una scelta culturale e politica trasversale, che attraversa tutti gli ambiti della vita: dall’educazione alla cura, dallo sport alla cultura, dall’economia sociale alla tutela dell’ambiente. Un impegno che chiede di essere riconosciuto e sostenuto, perché riguarda il bene comune e il futuro delle comunità.
L’invito delle ACLI Varese, all’inizio del nuovo anno, è chiaro: fare della pace un impegno quotidiano, diventando nelle città e nei territori artigiani di pace, capaci di trasformare il lavoro, le relazioni e la partecipazione civile in strumenti concreti di speranza e di futuro.
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