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Gli aumenti nelle rette e il rischio-defezioni alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate

L'opposizione, preoccupata dopo gli aumenti varati dall’amministrazione, propone una assemblea per i genitori mercoledì 28. “Scelte dannose per le famiglie, preoccupati anche gli insegnanti. Perché in amministrazione tutti tacciono?"

Fondazione consorzio scuole materne del comune di Gallarate - Anno 2021

Il centrosinistra gallaratese alza la voce contro gli aumenti delle rette decisi per la Fondazione Scuole Materne e contro la chiusura delle sezioni Primavera, scelte che – secondo l’opposizione – rischiano di avere un impatto pesante su famiglie, lavoratori e sull’intero sistema educativo cittadino. «Si scaricano i costi sulle famiglie, ma non si sa neppure quale sia l’impatto sulla Fondazione» attaccano Pd e lista civica Città è Vita.

Le opposizioni  hanno organizzato anche un incontro pubblico aperto ai genitori, in programma mercoledì 28 gennaio alle 18.30 nella sede del Partito democratico di via Foscolo 4, per confrontarsi e scambiarsi informazioni sulla situazione.

Nel mirino finiscono gli aumenti delle rette, che per alcune famiglie possono arrivare a incidere da 700 euro- per un solo figlio iscritto – o fino a 1.400-2.400 euro in più all’anno (nel caso di due bambini iscritti). «Speriamo ci sia ancora un margine di rientro su questa situazione – dice Giovanni Pignataro – che è una conseguenza indiretta ma immediata dell’aumento dell’indebitamento del Comune. Se si devono pagare le rate dei mutui, in particolare quello del palazzetto dello sport, questo toglie margini alla spesa corrente».

Secondo l’opposizione, manca una valutazione complessiva degli effetti delle decisioni assunte. «Non si è fatto un calcolo su quante famiglie non ce la fanno a sostenere questi aumenti e su quante iscrizioni si rischia di perdere» prosegue Pignataro. «E poi c’è un altro tema: dove andranno questi bambini? Probabilmente nelle scuole dell’infanzia pubbliche. È stata fatta una valutazione anche su questo?».

Il giudizio politico è netto: «Scelte fatte in questo modo sono scelte dannose per le famiglie, prese da una parte politica che si riempie la bocca della parola famiglia. Poi: non siamo qui a difendere a spada tratta la Fondazione, perché è giusto interrogarsi anche su eventuali sprechi, ma serve un’analisi a 360 gradi prima di scaricare tutto il costo sulle famiglie. Anche il tema del calo demografico va affrontato, ma non così».

A preoccupare è anche il silenzio della maggioranza. «Non ho letto alcuna reazione da parte dei suoi esponenti», osserva ancora Pignataro. Sul punto interviene anche Silvestrini: «Ad oggi quello che colpisce è che molti siano afoni, a partire dall’assessore all’Istruzione Mazzetti, che non ha argomentato le scelte. Attendiamo risposte in commissione».

Il tema non riguarda solo le famiglie, ma anche chi lavora nelle scuole. «Sappiamo che anche i lavoratori sono preoccupati» aggiunge Pignataro. «Ci hanno contattato insegnanti che ci chiedono cosa stia succedendo».

Particolarmente dura la critica sulla cancellazione delle sezioni Primavera, definita «una scelta dissennata». «Crea un grosso danno alle famiglie – spiegano dal centrosinistra –. Ci sono genitori che avevano già disdetto il nido per il passaggio alla Primavera e ora si trovano senza una proposta: si sentono dire semplicemente che la scuola non c’è più».
Silvestrini sottolinea anche una questione di metodo e di credibilità: «Il 17 gennaio si è svolto l’ultimo open day delle sezioni Primavera e il 23 gennaio è stata comunicata la loro chiusura».

«Sulla Fondazione Scuole Materne noi dell’opposizione abbiamo acceso riflettori fin dall’estate scorsa. Ma non immaginavamo di arrivare a una situazione così preoccupante» chiude Cesare Coppe, di Città è vita. «Nell’amministrazione o non hanno un piano, e quindi sarebbero incoscienti e incapaci. O invece se c’è un piano, è un piano diabolico, che pesa sulle famiglie, di ogni ceto sociale», dice riferendosi agli aumenti nella Fondazione ma anche nei servizi pre- e post-scuola in tutte le scuole comunali.

Ma l’opposizione cosa chiederebbe per uscire da questa situazione? «La salvaguardia delle sezioni Primavera e la cancellazione degli aumenti almeno per le famiglie che hanno figli che già frequentano una delle scuole dell’infanzia della Fondazione», dicono, ricordando che in consiglio comunale era stata respinta la proposta dell’opposizione di garantire maggiore dotazione finanziaria alla Fondazione.

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Pubblicato il 26 Gennaio 2026
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