L’arte racconta la storia di Gallarate. “Vorremmo portare un’opera in ogni quartiere”
Sabato, con letture dedicate, si chiuderà la piccola, preziosa esposizione temporanea in municipio di un quadro della Studi Patri. Il presidente Massimo Palazzi rilancia immaginando un'esposizione per ogni rione
Sono gli ultimi giorni per scoprire la piccola, preziosa mostra in municipio a Gallarate dedicata al quadro di Arrigo Andreani raffigurante la processione del Corpus Domini del 1934. Una bella idea del direttore del museo degli Studi Patri Matteo Scaltritti che, insieme al presidente Massimo Palazzi, ha creato una piccola mostra-evento ispirata alla tradizione milanese dell’opera esposta in periodo natalizio a Palazzo Marino, il municipio della metropoli.
Sabato 17 gennaio dalle ore 10.30 alle ore 12.00 nell’atrio della sede comunale di Palazzo Borghi in via Verdi 2 si terrà l’evento conclusivo della mostra, in collaborazione della Biblioteca Majno: protagonisti delle letture saranno tutti i partners del Patto per la Lettura al quale ha aderito la Studi Patri e nell’ambito del quale è stata proposta l’iniziativa della mostra, realizzata nel periodo delle festività natalizie.
L’evento consisterà nella lettura di alcuni brani tratti da opere storiche e letterarie dedicati ed ispirati ad aspetti legati alla tela esposta in mostra ed è finalizzato a creare delle occasioni di aggregazione sociale attraverso la lettura.
«C’è stato un interesse per questa idea di esporre opere che i gallaratesi non conoscono» dice il presidente Massimo Palazzi. Che vorrebbe consolidare l’iniziativa e ampliarla con una diversa declinazione: «Ci piacerebbe proseguire con questa idea di portare all’attenzione dei gallaratesi opere poco conosciute che fanno parte della collezione. In due modi: da un lato con un riallestimento della collezione al museo (in via Borgo Antico, ndr) ma anche portando di volta in volta in ogni quartiere un’opera che sia inerente a quel quartiere, non solo il centro città» «museo della città».
Un giorno nella Gallarate del 1934: la Studi Patri porta “dentro” al quadro
L’iniziativa “Il Museo va in città” vuole essere non solo un omaggio della Studi Patri alla Città, ma anche la prima di una serie di attività di condivisione delle opere d’arte e del patrimonio storico con la Città e i suoi quartieri, che sarà oggetto di sviluppo nei prossimi mesi, dedicati alla celebrazione del 100° anno di apertura del Museo della Studi Patri e del 130° anno di fondazione della Società.
La Studi Patri di Gallarate festeggia 130 anni di vita e cento anni del “chiostrino”
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