Lavoro nero e irregolare: multe da oltre mezzo milione a Varese e in provincia
Indagini della Finanza. Sotto la lente anche modalità di pagamento delle retribuzioni non tracciabili. Verifiche anche nei Comuni di Somma Lombardo, Solbiate Arno, Malnate, Castellanza e Sesto Calende
Il lavoro irregolare, “in nero”. Ma anche i pagamenti delle retribuzioni non soggetti a tracciabilità, che secondo le norme entrate in vigore da quasi dieci anni costituiscono un illecito sanzionabile.
Nei giorni scorsi i finanzieri dei Gruppi di Varese e Busto Arsizio e delle Compagnie di Gallarate e Gaggiolo hanno effettuato una serie di controlli mirati che hanno interessato diversi settori economici, dall’edilizia a bar e ristoranti, dal commercio ambulante alla vendita al dettaglio.
Le verifiche si sono concentrate in numerosi comuni della provincia – tra cui Varese, Somma Lombardo, Solbiate Arno, Malnate, Castellanza e Sesto Calende – territori caratterizzati da una forte vocazione produttiva e turistica. Nel corso di otto interventi ispettivi sono stati individuati complessivamente otto lavoratori impiegati completamente “in nero” e un lavoratore irregolare.
Le posizioni dei dipendenti sono state analizzate sotto il profilo contrattuale, previdenziale, assicurativo e fiscale, facendo emergere diverse violazioni. In tutti i casi è stata inoltrata formale segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività, poiché oltre il 10% dei lavoratori presenti al momento dell’ispezione risultava privo della preventiva comunicazione di assunzione. I provvedimenti sono stati successivamente revocati dopo la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e il pagamento delle sanzioni previste.
Ulteriori accertamenti hanno inoltre consentito di documentare l’uso di modalità di pagamento delle retribuzioni non tracciabili, in violazione della normativa che impone l’erogazione degli stipendi tramite strumenti bancari o finanziari (Legge 27 dicembre 2017, n. 205 Legge di Bilancio 2018). Per tali irregolarità sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo compreso tra 71.400 e 419.400 euro.
L’attività delle Fiamme Gialle mira a un duplice obiettivo: tutelare le imprese che operano nella legalità e proteggere i lavoratori, spesso parte più debole del rapporto di lavoro, che con l’occupazione irregolare rinunciano a diritti fondamentali come le tutele previdenziali e assicurative.
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