Processo a Busto, Alleanza Verdi e Sinistra “sostiene chi ha lottato per il bosco di via Curtatone” a Gallarate
A un anno e quattro mesi dai fatti, udienza preliminare per 22 manifestanti rinviati a giudizio
Il 22 gennaio si terrà l’udienza preliminare per le persone accusate – a vario titolo – per gli episodi legati alla mobilitazione, durata due mesi, intorno al boschetto di via Curtatone, che doveva essere abbattuto – ed è stato poi effettivamente abbattuto – per lasciare il posto alla nuova scuola unificata Cajello-Cascinetta.
Alleanza Verdi Sinistra interviene oggi con un comunicato di solidarietà agli accusati (qui un riepilogo delle accuse).
Di seguito il comunicato completo
Nel 1973 Fabrizio De Andrè cantava “canzone del maggio”, ma nonostante siano passati più di cinquant’anni le proteste vengono ancora risolte con la repressione. Era l’estate del 2024 quando associazioni, liberi cittadini e cittadine, anziani e giovanissimi, si unirono, per una volta tutti assieme, a chiedere una cosa semplicissima: che l’ultimo bosco urbano rimasto tra i quartieri di Cascinetta a Caiello a Gallarate non venisse abbattuto…per chi c’era resterà l’estate di via Curtatone…
Anche noi eravamo là, fin dal principio, prima che iniziasse il presidio, a fianco del comitato, per chiedere una soluzione alternativa allo scempio. Richieste inascoltate da un’amministrazione sorda a qualunque tentativo di dialogo e quando tutto sembrava finito, ecco che decine di persone si ersero a protezione del bosco, gridando a gran voce che il futuro di un quartiere non poteva passare dalla cementificazione dell’ultima area verde, il futuro per centinaia di bambini e bambine non poteva essere quello di trascorrere la propria infanzia in una scuola costruita ai margini di un’autostrada e accanto a una ferrovia.
Tutti uniti, in una protesta pacifica per chiedere un dialogo, una soluzione democratica e condivisa, che ponesse il benessere delle persone al di sopra delle logiche economiche e per questo furono raccolte, in una petizione, più di 12.000 firme! … A questo appello risposero in tanti, il consigliere regionale Onorio Rosati, l’onorevole Devis Dori, il senatore Tino Magni, l’europarlamentare Benedetta Scuderi e soprattutto centinaia di persone, dapprima provenienti da Gallarate e dai
comuni limitrofi, arrivando a coinvolgere ragazzi e ragazze da altre province e regioni motivati dalla volontà di proteggere la giustizia climatica e sociale.
Nonostante lo spirito pacifico della protesta, la risposta invocata dell’amministrazione locale fu repressiva e dopo circa due mesi il presidio fu sgomberato e 22 persone furono denunciate. E giovedì 22 gennaio inizierà il processo a carico di uomini e donne coraggiose, che poserò l’interesse collettivo al di sopra di quello personale.
Queste persone sono ora costrette ad affrontare un processo perché hanno avuto il coraggio di lottare per un futuro migliore. Alleanza Verdi e Sinistra sarà al loro fianco davanti al tribunale di Busto a partire dalle ore 11.00. Perché la difesa del nostro pianeta passa necessariamente dalla solidarietà verso gli amici e le amiche che lottano per esso.
Alessandro Pennati (coportavoce provinciale Europa Verde – Verdi)
Lorenzo Colombo (segretario provinciale Sinistra Italiana)
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