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Riparte il tour di Freerider: tappe in cinque regioni per lo sci inclusivo “targato Varese”

Il prologo di Madonna di Campiglio e la tappa di Sestola hanno aperto la stagione del progetto che permette di sciare a persone con disabilità. Il presidente Broggini: «La nostra rete di collaborazioni è unica per qualità e numeri»

Riparte la stagione di Freerider Sport Events

Lo Ski Tour Freerider Sport Events – progetto nato a Varese ma di respiro nazionale che insegna lo sci da seduti a persone con disabilità neuromotoria – è iniziato nel rispetto della tradizione. Al prologo del dicembre scorso a Madonna di Campiglio è seguita la prima tappa di Sestola, sull’Appennino Settentrionale, con protagonisti bambini con spina bifida provenienti da diverse regioni.

All’apertura di Madonna di Campiglio presenze di prestigio. Dal ministro per le disabilità Alessandra Locatelli al capo del Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Flavio Siniscalchi; dal direttore del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato Stefano Valeri, al segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, Simone Rasetti; dal presidente FISH Enzo Falabella al presidente Federfuni Andrea Formento.
E con loro molti direttori degli impianti di risalita e titolari delle strutture alberghiere sedi di tappa dello Ski Tour che da gennaio a al primo fine settimana di aprile toccherà Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Trentino Alto Adige, rinunciando quest’anno all’appuntamento storico di Bormio, causa la concomitanza con le Olimpiadi. La novità del calendario 2026 è la quattro giorni, dal 12 al 15 marzo a Cortina, in Veneto, nel cuore delle Paralimpiadi Invernali.

«La nostra associazione diventa maggiorenne – dice il varesino, presidente di Freerider Sport Events, Giulio Broggini – con la prestigiosa presentazione di Madonna di Campiglio abbiamo inteso festeggiare al meglio un impegno iniziato nel 2005 e condiviso con tante persone di Varese insieme a molte altre di diverse regioni. Gente che nel corso degli anni ci ha permesso di tessere una rete di collaborazioni in tema di assistenza, sicurezza e accessibilità unica per qualità e numeri. In primis quelle con il Team Teleflex for Active Living e con il Centro Addestramento Alpino di Moena della Polizia di Stato. Una squadra ricca di esperienza in tema di tecnica, sicurezza e sviluppo del monosci. Oltre all’attività sulla neve, nella stagione estiva i nostri operatori e volontari dedicano tempo e passione anche al wakeboard e ai Camp Autonomia e Sport in collaborazione con l’Associazione Spina Bifida Italia, oltre ad eventi e iniziative con fini benefici e sempre rivolte alla promozione di attività per persone con disabilità».

Nella sede operativa di Daverio, lo staff Freerider è ora al lavoro per preparare mezzi, attrezzatura e ausili in vista della partenza per la tappa all’ Abetone dal 16 al 18 gennaio, alla quale seguiranno quella di Folgaria, dal 2 all’8 febbraio, settimana internazionale dedicata in gran parte a giovani provenienti dalla Gran Bretagna. Poi Roccaraso (23-25 febbraio), Cortina (12-15 marzo, durante la Paralimpiade), Canazei (21-22 marzo) e infine Alta Badia (27-29 marzo).

«Il gran finale – conclude il coordinatore tecnico di Freerider Sport Events, Nicola Busata – è in programma nel fine settimana di Pasqua, di nuovo a Madonna di Campiglio, ai piedi della leggendaria pista “3Tre”, con la consueta ospitalità e amicizia di Ski Area Madonna di Campiglio, del prestigioso Hotel Bertelli e del Rifugio Boch. Ancora una volta soddisferemo tante richieste di partecipazione dovendo allo stesso tempo dire qualche no ma solo per limiti di disponibilità di spazio e tempo. L’obiettivo resta quello di sempre: offrire alle persone con disabilità una opportunità per imparare un’attività sportiva inclusiva e immersa nella natura”. Per informazioni ci si può rivolgere al sito www.monosci.it.

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Pubblicato il 09 Gennaio 2026
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