San Sebastiano a Gallarate, il bilancio della Polizia Locale. Nel 2025 più incidenti ma zero vittime
L'assessore Dall'Igna ha sottolineato la multiforme attività e in particolare gli interventi sul fronte della sicurezza urbana. Resta il nodo dell'organico: "Il 2026 sarà anno decisivo, con concorso per comandante e assunzioni"
La festa di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, è stata l’occasione per tracciare a Gallarate il bilancio dell’attività svolta nel triennio 2023-2025 dal Corpo e dal settore Protezione civile. Un momento non solo celebrativo, ma di restituzione pubblica del lavoro quotidiano svolto sul territorio, alla presenza delle autorità cittadine.
Nel suo intervento, l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna ha sottolineato come la sicurezza urbana sia «il risultato di un sistema e non di singole azioni», fondato su presenza costante, prevenzione, collaborazione tra istituzioni e partecipazione della comunità. «Per questa amministrazione – ha evidenziato – la sicurezza non è solo repressione, ma tutela delle persone, degli spazi pubblici e gestione ordinata dei cambiamenti della città».
Infortunistica stradale: aumentano i sinistri, ma nessun morto nel 2025
Uno dei capitoli più rilevanti del bilancio riguarda l’infortunistica stradale. I dati mostrano un aumento complessivo degli incidenti rilevati, passati dai 527 del 2023 ai 590 del 2024, fino ai 617 del 2025. Crescono sia gli incidenti senza feriti (da 304 a 372) sia quelli con feriti, che nel 2025 arrivano a 245 casi, rispetto ai 233 dell’anno precedente.
Un dato, però, spicca in controtendenza ed è particolarmente significativo: nel 2025 non si sono registrati incidenti mortali sulle strade di Gallarate. Dopo un decesso nel 2023 e due nel 2024, l’ultimo anno si chiude con zero vittime, un risultato che l’amministrazione e il comando della Polizia Locale leggono come indicatore positivo dell’attività di controllo e prevenzione.
L’assessore Dall’Igna ha invitato a interpretare l’aumento dei sinistri anche alla luce dell’intensificazione dei controlli e di una maggiore emersione dei conflitti stradali: «Gli incidenti sono in lieve aumento anche per l’intensificazione dei controlli e per una maggiore conflittualità rilevata, ad esempio nella compilazione delle “constatazioni amichevoli”».
«Siamo uno dei pochi comandi e il primo in provincia di Varese ad avere il gabinetto di fotosegnalamento che ha portato a oltre 30 identificazioni identificazioni fondamentali per la sinergia con polizia di Stato e carabinieri e tutta l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina».
Spazio è stato dedicato anche alla sicurezza stradale legata alla micromobilità. «È una trasformazione evidente dello spazio urbano – ha spiegato Dall’Igna – e nel 2025 abbiamo scelto di governarla», rafforzando i controlli su casco, illuminazione, velocità e mezzi modificati. «Il controllo è anche educazione civica», ha rimarcato l’assessore.
Controlli, micromobilità e sicurezza urbana
Sul fronte della sicurezza urbana, il bilancio evidenzia il rafforzamento dei servizi serali e notturni, in particolare nel periodo estivo, con tre pattuglie dedicate, e il presidio costante delle aree più sensibili come il centro cittadino e la stazione. «La sicurezza nasce dalla presenza quotidiana e visibile delle istituzioni», ha sottolineato Dall’Igna, richiamando il lavoro di rete con le altre forze dell’ordine.
Nel 2025 anche iniziative straordinarie: «Gli sgomberi e la bonifica di immobili occupati abusivamente sono un segnale chiaro. Significano non tollerare sacche di illegalità e restituire spazi alla collettività, interrompendo dinamiche di degrado e insicurezza».

Protezione civile e lavoro di squadra
Nel resoconto trovano spazio anche le attività della Protezione civile, definita dall’assessore «una risorsa strategica del sistema sicurezza» con nuova unità cinofila e con il potenziamento della formazione e del coordinamento dei volontari. Nel 2025 le ore di monitoraggio e interventi sono state 2020, gli stati di allerta 21.
Un organigramma da completare
Resta da completare l’organigramma. «Nonostante l’assenza del Comandante dal 1° agosto 2025 e tre agenti in meno, i numeri raggiunti sono importanti» ha rimarcato Dall’Igna. «Abbiamo una dirigente pro-tempore, l’architetto Marta Cundari, super brava; un Vicecomandante, il dott. Marco Cantoni, sempre presente e stimato, un gruppo che si rinnova e tiene. Io sono quotidianamente sul pezzo, così come il Sindaco. Lavoriamo per il bene della città: se qualche volta si sbaglia, fa parte della vita. Testa alta, schiena dritta e avanti tutta, in attesa del nuovo Decreto Sicurezza nazionale».

«Il 2026 sarà un anno decisivo» ha chiuso Dall’Igna. «Il concorso per il nuovo Comandante e il piano di assunzioni sono un investimento concreto sul futuro della Polizia Locale. Serviranno a rafforzare il presidio e rendere strutturali le esperienze positive avviate».
«Per quanto riguarda invece la nuova sede della polizia locale sono iniziate le opere diciamo così murarie e quindi – non vorrei azzardare – però penso che nei prossimi due o tre mesi la polizia locale si trasferirà nella nuova sede in via Aleardi». Sulla sede si era aperto anche un (breve) scontro in maggioranza, che ruotava intorno anche al presidio da prevede in centro: «Resta ancora da identificare punto il presidio locale nella zona centrale e quindi sono in corso, diciamo così, interlocuzioni anche a livello di maggioranza, ma comunque avremo anche il presidio locale nella zona centrale a Gallarate».
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