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Taxi più accessibili per persone con disabilità, nuove regole negli aeroporti lombardi

In vigore da oggi le modifiche al regolamento del servizio taxi del bacino aeroportuale lombardo

Malpensa lockdown novembre 2020

Rendere il servizio taxi più accessibile e inclusivo, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a mobilità ridotta. È questo l’obiettivo delle modifiche al Regolamento del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo del servizio taxi, approvate da Regione Lombardia ed entrate in vigore da oggi, giovedì 8 gennaio, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL).

Le novità arrivano anche in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026 e introducono una riorganizzazione del servizio taxi presso aeroporti e stazioni ferroviarie del territorio regionale, per rispondere in modo più efficace alle esigenze dei passeggeri più fragili.

Più scelta per i passeggeri con disabilità

Tra i punti centrali del provvedimento c’è il miglioramento dell’accessibilità per chi necessita di veicoli attrezzati. Le nuove disposizioni consentono infatti ai passeggeri che hanno bisogno di un taxi con classificazione ‘SH’, dotato di accesso per sedie a rotelle, di scegliere direttamente l’autovettura tra quelle disponibili presso la banchina di carico.

In alternativa, il servizio potrà essere richiesto anche tramite Centrali Radiotaxi, altri organismi economici di lavoro e di servizi, oppure attraverso nuove tecnologie di chiamata, come le applicazioni digitali, ampliando così le modalità di accesso al servizio.

Lucente: “Un segnale concreto di inclusione”

«Un aggiornamento doveroso e atteso da tempo – afferma Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile – a dimostrazione della sensibilità di Regione Lombardia nei confronti delle persone fragili e con disabilità. Un provvedimento che riguarda tanti cittadini che quotidianamente devono usufruire del trasporto pubblico».

«Il nostro obiettivo – prosegue Lucente – è garantire a chiunque di muoversi e viaggiare in Lombardia in maniera agevole, usufruendo dei supporti tecnici necessari e dei servizi di trasporto specializzati».

Un passo in vista del 2026

Secondo l’assessore, il nuovo regolamento rappresenta anche un messaggio chiaro in termini di diritti e civiltà: «La mobilità deve essere per tutti, un passo in avanti importante verso il diritto all’inclusione».

Lucente ha infine ringraziato la Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità del Consiglio regionale per la rapidità con cui ha espresso parere favorevole, insieme a tutti i consiglieri che hanno contribuito alla definizione di «una misura dal grande valore etico e morale».

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Pubblicato il 08 Gennaio 2026
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