Architettura e abitare: per BArchitettura Luca Molinari dialoga con lo studio AMDL di Michele De Lucchi
All'evento hanno partecipato il critico e curatore Luca Molinari e Davide Angeli e Giacomo Nava dello studio AMDL
Un incontro di alto profilo culturale ha animato la seconda giornata di BArchitettura, il primo festival che vuole parlare di architettura organizzato in provincia di Varese. Partner dell’evento sono il Comune di Busto Arsizio, assessorato alla Cultura e Musei, l’Ordine degli Architetti di Varese, il Politecnico di Milano e la Liuc di Castellanza, ha ricevuto il patrocinio della Nuova Consulta Regionale Lombarda che unisce tutti i 12 ordini degli architetti lombardi. (foto di Miriam Broggini)
Il festival, organizzato dal 5 al 7 febbraio, vuole mette in relazione architettura, città e comunità, riconoscendo il valore della dimensione culturale della professione dell’architetto, promuovendo spazi di confronto tra istituzioni, professionisti, mondo accademico e società civile. QUI LE INFORMAZIONI
Dopo l’incontro avuto giovedì sera con lo studio Park Associati di Milano vincitore del premio “Architetto italiano 2024” e che ha presentato interessanti esperienze rivolte al tema della sostenibilità in architettura, ieri mattina è stata la volta dello studio ADML Circle di Michele de Lucchi, vincitore per l’edizione 2025 con l’intervento delle Gallerie d’Italia a Torino.
L’evento, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Varese, è stato condotto da critico e curatore Luca Molinari che ha parlato con Davide Angeli e Giacomo Nava dello Studio AMDL Circle di Michele de Lucchi, i quali hanno portato la voce e l’esperienza del prestigioso atelier milanese.
L’incontro ha rappresentato un’occasione di riflessione sulla necessità che ogni intervento di architettura dovrebbe creare innanzitutto una dimensione di benessere; ogni luogo pensato, progettato e costruito oggi dovrebbe cioè attivare il sentimento di “farci sentire a casa”. Questo è l’obiettivo del fare architettura: far sentire bene chi vive uno spazio, un luogo. Oggi siamo consapevoli che il benessere non può essere un godimento individuale ma richiede una partecipazione condivisa, a partire dalla consapevolezza che le risorse sono limitate e che vanno preservate e non sciupate. Nel tempo odierno dove le società stanno diventando così esclusive l’architettura deve essere inclusiva: l’architetto deve costruire i muri non per separare ma unire.
Il tema centrale del dialogo è stato “Cercare la casa in ogni architettura” che è una dichiarazione poetica per il mondo del progetto ma insieme è un modo di guardare al mondo e alla sua trasformazione.
AMDL Circle è un vero esperimento contemporaneo che nasce dalla lunga esperienza di Michele De Lucchi, uno dei maestri del design e dell’architettura italiana nel mondo, e diventa “circle” ovvero un gruppo di progettisti che indaga un modo diverso di lavorare e immaginare l’architettura del futuro insieme. Il risultato è molto interessante perchè immagina una forma collaborativa tra individualità e competenze che s’integrano tra di loro in un mondo sempre più complesso, ma che, insieme, punta alla centralità della visione e del fare insieme per offrire soluzioni spiazzanti e diverse per il prossimo futuro. Il dialogo si concentrerà su questo: futuro e architettura, fare a mano e l’uso della tecnologia, agire da architetto in un mondo globale, la forza delle visioni spiazzanti per un futuro incerto.
L’evento, ha offerto importanti spunti di riflessione non solo per gli architetti e i professionisti del settore delle costruzioni, ma anche sollecitazioni culturali per il territorio di Busto Arsizio proseguendo nel pomeriggio con incontri alla Liuc su diversi temi, dall’architettura industriale nell’Alto Milanese alla Provincia-Città di Enrico Castiglioni.
E proprio a Enrico Richino Castiglioni è dedicato l’evento conclusivo di BArchitettura, con la l’inaugurazione alle 17.30 di sabato 7 febbraio a Palazzo Marliani Castiglioni della mostra “Enrico Castiglioni. Città Architettura Comunità” a cura di Paolo Bossi con la collaborazione di Barbara Galli, un omaggio all’architetto Enrico Castiglioni (1914-2000), uno dei protagonisti dell’architettura europea, a un quarto di secolo dalla morte e dopo il recente completamento dell’inventario del suo Archivio professionale, donato agli Archivi storici del Politecnico di Milano. L’ esposizione, che comprende una sezione con fotografie di Marco Introini (stampate grazie ad AFI – Archivio Fotografico Italiano) e una sezione con opere appartenenti alle raccolte civiche, curata dalla conservatrice Angela Cerutti, è visitabile fino al 1 marzo 2026. Organizzato da Comune di Busto Arsizio, con il patrocinio del Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
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