Case di via Monte Santo, si accende il dibattito a Samarate: prelazione sì o no?
Entro il 16 febbraio il consiglio comunale dovrà decidere se acquisire 14 appartamenti di edilizia convenzionata per 800mila euro. Maggioranza divisa tra prudenza finanziaria e opportunità sociale
Il futuro di 14 appartamenti situati nel condominio di via Monte Santo a Verghera è diventato il centro di uno scontro politico a Samarate. Il complesso, realizzato originariamente dalla Coop Filca (ora in liquidazione), comprende alloggi vincolati ad affitto calmierato che oggi potrebbero passare di mano. Un operatore privato è pronto all’acquisto, ma il Comune ha la possibilità di esercitare il diritto di prelazione.
Le ragioni del “Sì”: l’occasione pubblica
Il gruppo Alternativa Democratica, guidato dall’ex sindaco Luigino Portalupi, spinge con forza per l’acquisizione. Secondo Portalupi, l’operazione avrebbe un valore di circa 57mila euro per ogni unità (comprensiva di garage e cantina), rappresentando un investimento vantaggioso per il patrimonio pubblico.
Politiche abitative: Gli alloggi servirebbero a fornire case accessibili a giovani coppie e famiglie a medio reddito.
Futura valorizzazione: Portalupi sottolinea che, una volta scaduta la convenzione, gli immobili potrebbero anche essere messi sul mercato libero.
Critica alla maggioranza: L’ex sindaco accusa i partiti di governo di bloccare il sindaco, che sarebbe invece propenso all’acquisto.
Le ragioni del “No”: la sostenibilità dei conti
Dalla maggioranza, la voce più critica è quella di Luca Macchi, presidente del consiglio e referente di Samarate al Centro. Macchi bolla l’idea dell’acquisto come “irresponsabile” per motivi economici.
Debiti pregressi: Il Comune deve già gestire 700mila euro di morosità accumulate sugli alloggi esistenti.
Mancanza di copertura: L’investimento non è previsto nel Documento Unico di Programmazione (DUP) né nel Bilancio.
Gestione complessa: La maggioranza teme che aggiungere 14 alloggi alle circa 100 case di edilizia residenziale pubblica già in carico creerebbe ulteriori difficoltà gestionali.
Lo scontro politico
La discussione ha assunto toni accesi, con Macchi che accusa le opposizioni extraconsiliari di tentare manovre ideologiche per dividere la coalizione. “La vera politica sociale si fa garantendo la sostenibilità dei servizi, non accumulando debiti”, ha ribadito Macchi, rigettando l’accusa di non essere “abbastanza di sinistra”. Di contro, Portalupi ritiene che la paura della gestione sia una “falsa motivazione”, distinguendo tra le vecchie case popolari e questi appartamenti moderni.
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