Da Villa Recalcati parte Varese Cultura 2030: “Una strategia chiara per coinvolgere tutto il territorio”
Dalla riqualificazione di Santa Caterina del Sasso alla piattaforma web provinciale, passando per il Centenario del 2027 e l’ipotesi Capitale della Cultura 2030
La Provincia di Varese rilancia sulla cultura e mette nero su bianco strategie, alleanze e obiettivi al 2030. Nella Sala Neoclassica di Villa Recalcati il presidente Marco Magrini ha presentato il progetto “Varese Cultura 2030” insieme ai partner istituzionali e culturali, respingendo le critiche di chi parla di assenza di visione e rivendicando un percorso condiviso che punta a fare della cultura un motore di sviluppo territoriale .
«Qualcuno ci ha detto che non abbiamo strategie, che non abbiamo visioni – ha spiegato il presidente Marco Magrini, che non ha risparmiato stoccate a chi recentemente ha criticato azioni e modo di agire di Villa Recalcati –. Oggi dimostriamo il contrario. Abbiamo messo attorno allo stesso tavolo i quattro Comuni principali, la Camera di Commercio, l’Università dell’Insubria, i musei e le realtà culturali. Questo è un progetto ambizioso che vogliamo realizzare insieme».
Una governance condivisa con Varese Welcome
Uno dei passaggi centrali riguarda il rafforzamento della collaborazione con Fondazione Varese Welcome. La Provincia entrerà nel consiglio di amministrazione e coordinerà la Commissione tecnica cultura , in un’ottica di governance territoriale integrata.
«La Camera di Commercio da sola non può rappresentare l’intero territorio – è stato sottolineato durante l’incontro –. La Provincia è l’ente che può mettere tutti d’accordo e dare una direzione comune». Un rapporto definito “bilaterale”, che punta a tradurre le strategie culturali in attrattività turistica e sviluppo economico.

Varese Cultura 2030: il piano strategico
Il progetto, promosso dalla Provincia come capofila e co-finanziato da Fondazione Cariplo, coinvolge i Comuni di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, il Museo MA*GA, Archeologistics, l’Università dell’Insubria e Abbonamento Musei Lombardia .
L’obiettivo è costruire un sistema culturale integrato, capace di connettere cultura, turismo, paesaggio e mobilità sostenibile . Tra i passaggi chiave: un piano strategico condiviso, con forum e tavoli tecnici a partire dal 30 marzo 2026; una piattaforma web dedicata al sistema culturale provinciale, con itinerari e schede dei siti; l’integrazione dei poli nel circuito Abbonamento Musei Lombardia; una strategia di comunicazione coordinata, con identità visiva e campagne dedicate.
Tra i progetti simbolo, la valorizzazione di Santa Caterina del Sasso con riqualificazione degli spazi espositivi, nuove iniziative culturali e un servizio bus dedicato nelle estati 2026 e 2027 .
IL PROGETTO VARESE CULTURA 2030 IN SINTESI
Verso il Centenario e la Capitale della Cultura
Il 2 gennaio 2027 la Provincia di Varese compirà cento anni. Non sarà una celebrazione simbolica, ma un programma diffuso di eventi da aprile 2026 a gennaio 2027, con il coinvolgimento di imprese, istituzioni e mondo culturale .

«I cent’anni non si festeggiano con un solo evento – ha spiegato Magrini – ma con un percorso che valorizzi la nostra storia e soprattutto le prospettive future. Penso ad un calendario con cento eventi e a premi a chi riuscirà a seguirne il maggior numero possibile. Abbiamo in mente tante idee e tanti progetti». In cantiere un libro sulla storia della Provincia e dei suoi presidenti, un progetto video con interviste, iniziative musicali e teatrali e il coinvolgimento delle imprese del territorio.
Sul tavolo anche un obiettivo più ambizioso: la candidatura di Varese a Capitale italiana della Cultura 2030, con l’idea di costruire una proposta allargata e sinergica, guardando anche oltre i confini provinciali .
“Lavorare insieme per essere competitivi”
Il messaggio politico è chiaro: superare divisioni e localismi. «Dobbiamo fare massa critica – ha ribadito il presidente –. Se condividiamo i percorsi, portiamo a casa i risultati». Un richiamo alla collaborazione tra Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, ma anche a un dialogo più ampio con il territorio lombardo e con l’area insubrica.
Varese Cultura 2030, nelle intenzioni, non è solo un contenitore di eventi, ma un metodo di lavoro: pianificazione strategica, rete tra istituzioni e operatori, obiettivi misurabili e una visione di lungo periodo. Una risposta strutturata a chi chiedeva strategie e visioni.

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