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Fondazione scuole materne a Gallarate, la maggioranza apre a un aumento ridotto delle rette: “Solo il 10% per chi già frequenta”

La presa di posizione arriva dopo la riunione della maggioranza convocata per valutare le istanze emerse durante l’incontro di martedì con i genitori dei bambini iscritti alla Fondazione

La protesta di genitori e maestre delle Scuole Materne Gallarate

La maggioranza di centrodestra di Gallarate è tornata sulla vicenda della Fondazione Scuole Materne, diffondendo un comunicato dopo le settimane di tensione legate all’aumento delle rette, alla riduzione delle sezioni e alle proteste di genitori, lavoratori e sindacati.

La presa di posizione arriva dopo la riunione della maggioranza, tenutasi ieri, convocata per valutare le istanze emerse durante l’incontro di martedì con i genitori dei bambini iscritti alla Fondazione, preoccupati per le ricadute delle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione.

Nel comunicato, la maggioranza ribadisce innanzitutto che l’obiettivo dell’amministrazione comunale non è la chiusura della Fondazione, ma la prosecuzione del servizio educativo e la tutela della libertà di scelta delle famiglie. «Come già evidenziato ai genitori l’intento dell’amministrazione non è quello di chiudere la Fondazione ma di continuare a garantire il diritto delle famiglie di scegliere liberamente il percorso di istruzione e formazione in cui inserire i propri figli, sia esso statale, privato o paritario».

Allo stesso tempo viene riconosciuta la necessità di rivedere l’attuale assetto della Fondazione, alla luce del calo demografico e della diminuzione delle iscrizioni, un fenomeno che interessa anche le scuole dell’infanzia statali. «A fronte del crollo demografico e della chiusura di tante classi nelle scuole dell’infanzia statali è necessario rivedere l’impostazione e la sostenibilità della Fondazione stessa».

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Per rispondere alle richieste avanzate dai genitori ed evitare che alcune famiglie siano costrette ad abbandonare un percorso educativo già avviato, la maggioranza annuncia l’intenzione di ridurre gli aumenti delle rette inizialmente prospettati, limitandoli agli alunni già iscritti. «La maggioranza ritiene di dare indicazioni al Cda di ridurre gli aumenti, suggeriti in precedenza, per coloro i quali frequentano già la scuola dell’infanzia».

Nel dettaglio, viene indicato un aumento massimo del 10%, che scatterebbe da settembre 2026 e che sarebbe calcolato sulle tariffe in vigore al momento della prima iscrizione. «Verrà quindi consigliato di aumentare le tariffe da settembre 2026, esclusivamente per coloro che già frequentano le classi della Scuola dell’Infanzia, solo del 10% rispetto alle tariffe che erano applicate al momento della prima iscrizione».

Sul fronte dei servizi educativi, la maggioranza prende atto dell’impossibilità di mantenere attive tutte le sezioni Primavera, ma apre alla possibilità di conservarne una. «A fronte anche dell’impossibilità di continuare con le sezioni Primavera nelle scuole Ponti e di Crenna, si dà mandato al Cda di valutare il mantenimento della sezione Primavera a Madonna in Campagna».

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Infine, il Comune chiederà formalmente al consiglio di amministrazione della Fondazione la redazione di un piano economico e finanziario di ristrutturazione, da presentare entro la fine di giugno, che includa una razionalizzazione dei costi e consenta di verificare la sostenibilità complessiva dell’ente. «Il Comune chiederà al Cda della Fondazione di produrre entro fine giugno un piano economico e finanziario di ristrutturazione dell’attività legato anche alla proposta di razionalizzazione dei costi».

Solo dopo la presentazione di dati e prospetti definitivi, l’amministrazione comunale si dice pronta a intervenire anche sul piano delle risorse. «A seguito dell’ottenimento di dati e prospetti certi, l’amministrazione comunale si impegnerà a sostenere i mancati introiti previsti dal differenziale tra le rette previste e quelle che verranno applicate con un minimo incremento per i prossimi due anni».

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Pubblicato il 06 Febbraio 2026
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