Fondazione Scuole Materne, dopo le proteste riattivata la Primavera di Madonna in Campagna
Passo indietro rispetto all'annunciata sospensione. Però la situazione del plesso del quartiere rimane diversa da quella delle altre sedi, dove le sezioni non verranno garantite. "Stiamo verificando le iscrizioni"
Dopo una mobilitazione di due settimane dei genitori (e lavoratrici), dopo che il caso è diventato centrale anche nel dibattito politico, la Fondazione Scuole Materne di Gallarate ha deciso di mantenere la sezione Primavera a Madonna in Campagna.
Un passo indietro rispetto alla chiusura annunciata – o meglio: la “sospensione” – di tutte le sezioni Primavera esistenti.
La comunicazione a tutti gli interessati è arrivata martedì: “Diversamente da quanto comunicato nel mese di gennaio, siamo lieti di informarvi che, a seguito di ulteriori valutazioni organizzative, la sezione primavera di Madonna in Campagna rimarrà regolarmente aperta“.
«Sulla base delle ultime indicazioni sono venti i posti disponibili» specifica il presidente Marco Castoldi. «Il personale si sta attivando per verificare le iscrizioni delle persone interessate», sondando anche le necessità che emergano dalle altre sedi dove – è confermato – non saranno invece riattivate le Primavera.
Come emerso nelle settimane scorse, la situazione di Madonna in Campagna (il plesso più moderno, come edificio) era diversa da quella di altre sedi, dove è emerso un problema di tipo urbanistico, che – ha sottolineato il sindaco Cassani – era noto da tempo e che però non consente di proseguire le attività delle Primavera, a meno di lavori impegnativi sulle strutture.
Allo stato attuale, l’amministrazione non ha deciso di tornare indietro sulle “sospensioni”, salvo che per Madonna in Campagna. Lo si è visto anche in consiglio comunale, dove è stata respinta la proposta delle minoranze che chiedevano il ripristino delle Primavera, oltre che fondi aggiuntivi su base annuale. L’amministrazione invece ha deciso di procedere in modo diverso: di fatto la maggioranza ha assicurato alla fondazione che stanzierà risorse a copertura del rinvio degli aumenti delle tariffe, mentre appunto non c’è un impegno formale sulle Primavera o su futuri stanziamenti aggiuntivi.
In ogni caso oggi Castoldi si compiace del mantenimento almeno della Primavera di Madonna in Campagna, evitando la rinuncia che era stata già decisa. Un buon segnale anche per l’intero plesso, «che è davvero legato alla realtà del quartiere».
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