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“Forme di connessione”, a Gallarate la fotografia poetica di Matteo Abbondanza

Dal 14 al 22 febbraio la personale di Matteo Abbondanza che si inserisce nel tema “Nodo/Reti – Singolo/Comunità”, cuore dell’edizione 2026 del Festival Filosofarti 2026

Matteo Abbondanza - fotografo

Una rete di immagini che dialogano tra loro, invitando lo spettatore a rallentare lo sguardo e a interrogarsi sui legami tra forma, spazio e percezione. È questo il cuore di “Forme di connessione”, la mostra personale di Matteo Abbondanza (nella foto) che inaugura sabato 14 febbraio a Gallarate.

La mostra, che aprirà i battenti alle 16 negli spazi de Il Sestante è inserita nel programma di Filosofarti 2026, il Festival della Filosofia promosso nella provincia di Varese dal 10 febbraio al 24 marzo, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano.

L’esposizione, visitabile fino al 22 febbraio, presenta 25 fotografie che costruiscono una trama silenziosa di rimandi e corrispondenze, dando vita a un percorso visivo unitario, pensato come una vera e propria rete di immagini.

Gli scatti in mostra si sviluppano attorno a una riflessione sull’equilibrio tra pieno e vuoto, ordine e disordine, presenza e sottrazione. Il significato non è mai imposto, ma nasce dall’incontro tra lo sguardo dello spettatore e l’insieme delle opere, in un dialogo aperto e personale.

Le fotografie fanno parte dei progetti far horizons e real dreams, già esposti in contesti istituzionali di rilievo come la Casa di Dante Alighieri a Firenze, il Museo Privato Collezione Ducati a Bologna e il Palazzo dei Priori ad Assisi.

«La fotografia di Abbondanza ci offre una lettura poetica del mondo, con una sintesi perfetta di silenzio e profondità. La sua non è semplice documentazione, ma una vera meditazione visiva» – scrive Rita Raffaella Ferrari, critica d’arte – La forza del lavoro dell’artista emerge nella precisione geometrica delle composizioni e nella purezza formale delle linee, elementi che contribuiscono a creare una sospensione del tempo e un linguaggio personale e riconoscibile nel panorama della fotografia contemporanea».

Accanto alle 25 fotografie, “Forme di connessione” propone anche la proiezione di un video dell’autore, che raccoglie oltre cento immagini tratte da altri progetti esposti in Italia e all’estero, insieme al backstage di alcuni scatti, offrendo uno sguardo più ampio sul processo creativo di Abbondanza.

La mostra si inserisce pienamente nel tema dell’edizione 2026 di Filosofarti, “Nodo/Reti – Singolo/Comunità”, che attraversa il festival con incontri, lezioni, laboratori e performance capaci di intrecciare filosofia, letteratura, teologia, arti visive e riflessione civile.

Ingresso libero

Via Confalonieri, 5

Castronno

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Pubblicato il 09 Febbraio 2026
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