Il ricco weekend di Filosofarti, tra filosofia, psichiatria, teologia e arti visive
Dalla sera del 27 febbraio tanti gli appuntamenti tra Gallarate, Varese, Somma Lombardo, Ferno e Gazzada
Anche in questo fine settimana Filosofarti torna ad animare il territorio con un programma diffuso che mette in dialogo filosofia, letteratura, arte, teologia e nuove tecnologie. Il tema delle reti e dei nodi – intesi come connessioni tra individui, comunità e saperi – attraversa gli appuntamenti di questi giorni, coinvolgendo Gallarate, Varese, Somma Lombardo, Ferno e Gazzada in un percorso che unisce riflessione teorica, esperienze immersive e approfondimenti spirituali.
Venerdì 27 febbraio
Letteratura e dialogo tra parole e musica
La giornata si apre alle 18.00 a Gallarate, alla Libreria Librando di corso Sempione 11, con Giorgio Anelli e il suo romanzo Maledetti i poeti. Un’opera che intreccia amore, scrittura e tensione verso l’assoluto, interrogandosi sul destino di chi sceglie la poesia: restare al servizio del mercato o inseguire l’immortalità letteraria. Anelli, autore di narrativa, poesia e saggistica, propone una riflessione intensa sul rapporto tra creazione artistica e autenticità.
Alle 20.30, alla Sala Montanari di Varese, Mario Iodice – introdotto da Angela Todisco – tiene una lezione magistrale dal titolo I luoghi e le parole del dialogo e dell’incontro nella cultura classica, offrendo uno sguardo sulle radici antiche del confronto e della relazione.
Alle 21.00, a Ferno, alla Cooperativa San Martino di via Mazzini 16, Sara Magnoli presenta Papavero Rosso, moderata da Isabella Valerio e accompagnata da brani musicali. Un evento che intreccia narrazione e musica, nel segno della contaminazione tra linguaggi che caratterizza il festival.
Sabato 28 febbraio
Narcisismo, comunità e generazioni a confronto
Il pomeriggio si apre alle 15.30 da Librando, a Gallarate, con Leonardo Mendolicchio. Lo psichiatra, esperto di disturbi alimentari e disagio giovanile, ospite grazie alla collaborazione con l’associazione Civico 3, affronta il tema del narcisismo di massa e dell’imperativo contemporaneo dell’“amare se stessi”, spesso tradotto in una richiesta di apparente benessere che rischia di mascherare fragilità profonde.
Alle 17.30, alla Arti di Gallarate, interviene Roberto Esposito, professore emerito di filosofia teoretica alla Scuola Normale Superiore di Pisa e tra i principali esponenti dell’Italian Theory. La sua riflessione, intitolata Comunità, immunità e poteri totalitari, prende avvio dall’esaurimento del lessico politico tradizionale per proporre una rilettura delle categorie classiche della filosofia politica, in dialogo con letteratura, arte, teologia e antropologia. Un intervento di grande attualità, già accolto con ampio consenso nei principali festival nazionali.
Alle 21.00, alla Biblioteca Civica di Somma Lombardo (via Marconi 6), il Comune ospita Walter Siti con un incontro dedicato ai nodi intergenerazionali. Scrittore, critico e saggista, tra i maggiori studiosi di Pasolini, Siti propone una riflessione su identità e connessioni incerte tra generazioni, a partire dalla sua lunga esperienza letteraria e saggistica, che gli è valsa, tra gli altri riconoscimenti, il Premio Strega.
Sempre sabato, a Varese, il Liceo Artistico Frattini (via Valverde 2) propone alle 10.15 la lezione magistrale di Luca Vettorello dal titolo Alberi e foglie: l’intreccio tra individuo e comunità. Attraverso miti, fiabe, filosofia e letteratura – da Hegel e Kierkegaard fino a Tolkien con Albero e Foglia – l’incontro esplora il rapporto tra singolo e collettività come trama complessa di relazioni.
Domenica 1 marzo
Arte immersiva, metaverso e teologia
Il Maga di Gallarate (via Magri 1) ospita due eventi d’eccezione. Durante la giornata viene presentato Labirinto – Today is not Today, progetto di esperienze immersive in realtà virtuale sviluppato dall’agenzia Scena Urbana di Brescia con la direzione scientifica del critico Marco Senaldi. Si tratta di una collezione in divenire di arte digitale fruibile tramite visori VR, ispirata a opere incompiute di protagonisti dell’avanguardia italiana del Novecento come Piero Manzoni, Vincenzo Agnetti e Paolo Scheggi. Per il festival viene proposta un’esperienza in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni: una coinvolgente sequenza in forma di escape room, ispirata all’idea di labirinto psicologico abbozzata dall’artista negli anni Sessanta.
Alle 21.00, sempre al Maga, Marco Senaldi approfondisce il tema del metaverso come spazio creativo, educativo e artistico, in continuità con l’esperienza digitale già presentata al Museo del Novecento e all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Sempre domenica, alle 17.30, a Gazzada, al Centro Paolo VI di Villa Cagnola, Emanuela Fogliadini propone un itinerario tra arte e spiritualità dal titolo L’infanzia della Vergine: una fanciulla destinata alla salvezza dell’Ecclesia, nell’ambito del più ampio tema della Chiesa come rete umana e artistica.
I prossimi giorni
Fede, libertà e responsabilità
Lunedì 2 marzo, alle 21.00, in Sala Martignoni (via Venegoni 3) a Gallarate, è atteso Alberto Maggi, autore del volume Brutto come il peccato. In dialogo con Mario Iodice, il teologo affronta le sfide contemporanee della Chiesa, invitando a riscoprire la semplicità e la radicalità del messaggio evangelico. Con uno stile diretto e non convenzionale, Maggi propone una riflessione su fede, autenticità e comunione, in continuità con il dialogo che da anni intrattiene con migliaia di lettori e ascoltatori.
Martedì 3 marzo, alle 11.00, all’Aula Magna del Liceo Artistico Frattini di Varese, Roberto Rossi tiene la lezione magistrale Liberi (?) in un mondo complesso. La rete delle cause, gli snodi della storia. A partire dalla riflessione di Isaiah Berlin sulla libertà positiva e negativa, l’incontro indaga il rapporto tra determinazioni storiche e autodeterminazione individuale, attraverso un percorso che attraversa arte fiamminga e arte informale del Novecento.
Il ciclo dedicato all’intreccio tra teologia e filosofia si completa il 4 marzo, nella Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate, dove Emanuela Fogliadini propone una riflessione sull’iconografia dei battisteri di Ravenna e Albenga in relazione alla liturgia del battesimo pasquale. L’iniziativa rientra nel programma della Parrocchia di Santa Maria Assunta.
Per il primo anno dalla nascita del Festival, gli enti universitari territoriali – UnInsubria e Liuc – sono presenti a Filosofarti con un duplice contributo legato al tema Nodo/rete indirizzato alla analisi del rapporto fra umano e artificiale nell’epoca della infosfera. Si tiene a Villa Toeplitz a Varese il 2 marzo alle ore 10.00 il primo evento di Insubria su Il futuro dell’intelligenza: il confine tra l’intelletto umano e l’elaborazione artificiale si fa sempre più sottile, sollevando interrogativi che spaziano dall’etica alla scienza, dalla filosofia al diritto. Qual è la vera natura dell’intelligenza? In un mondo in cui le macchine sembrano replicare processi cognitivi complessi, cosa resta di esclusivamente “umano”? Il convegno di studi si propone di esplorare le sfide e le opportunità poste dall’evoluzione tecnologica, analizzando l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società di domani. Attraverso un dialogo multidisciplinare, i relatori approfondiranno le implicazioni antropologiche e scientifiche di questa trasformazione, cercando di tracciare le linee guida per un futuro in cui tecnologia e umanità possano c esistere in modo
armonico. Con Carlo Monti discussant, interverranno Paolo Bellini, Riccardo Fesce e Paolo Musso, docenti dell’ateneo. E’ sempre possibile presentarsi anche se i posti prenotabili sono esauriti per un margine che l’organizzazione tiene allo scopo.
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