L’addio a Bruno Ridolfo, artista gallaratese d’adozione
Originario di Caltagirone, per alcuni anni ha vissuto a Gallarate, collaborando anche al progetto di teatro scolastico promosso in città dalla figlia Ileana
Il giorno di San Valentino, proprio nella festa dell’amore, si è spento all’età di 82 anni l’artista Bruno Ridolfo, pittore e scultore di Caltagirone, papà della professoressa Ileana Ridolfo, conosciuta a Gallarate e nei paesi limitrofi per il teatro che porta avanti da tanti anni nelle scuole con enorme passione.
Bruno Ridolfo ha sempre collaborato con il progetto teatro mettendo a disposizione con tanta generosità e amore i suoi disegni per le locandine e i dipinti per le scenografie come recentemente è accaduto al Teatro Nuovo di Gallarate per la rappresentazione di “Lo Schiaccianoci”, “Cavalleria rusticana” e “Il lago dei cigni”, dove hanno fatto da sfondo scenico alcuni dei suoi quadri più belli su stampe.
Il pubblico ha così avuto modo di conoscere alcune sue opere come “Sicilia” ( olio su tela del 2014 ), “La ballerina” ( acrilico del 2022 ), “Per le vie” ( olio su tela del 1999 ) tanto per citarne alcuni. Tutte le locandine degli spettacoli teatrali hanno avuto il “marchio” Ridolfo affisse nei diversi teatri cittadini dalle Arti, al Popolo, al Melo e negli ultimi due anni al Nuovo di Gallarate.
Per alcuni anni Bruno Ridolfo è stato cittadino di Gallarate, dal 2015 al 2020, insieme alla moglie Tina, coppia tanto ben voluta e stimata da tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerli. Bruno Ridolfo ha sempre con amore e generosità prestato il suo contributo nelle scuole anche perché era stato docente di ed. Artistica innamorato del suo lavoro. Ha collaborato come artista volontario, in qualità di papà della professoressa Ileana, con la Dirigente Scolastica Barbara Pellegatta ( dell’Istituto comprensivo De Amicis ) , che lo ha presentato e ringraziato pubblicamente al Teatro delle Arti in occasione dello spettacolo teatrale “I Miserabili” con la regia della figlia.

Poi negli ultimi due anni ha collaborato con la dirigente scolastica Germana Pisacane dell’istituto comprensivo Gerolamo Cardano, che tanto avrebbe voluto conoscerlo, ma non è stato possibile a causa della malattia che lo aveva colpito e contro cui lottava. Per tale motivo ha vissuto i suoi ultimi quattro anni a Roma presso il figlio don Marco, in cura al Policlinico Gemelli.
Infatti proprio a Roma si è tenuta la sua ultima mostra nel 2023, dove ha avuto la gioia e il piacere di far conoscere i suoi dipinti e sculture di quel periodo artistico. Al triste annuncio la comunità scolastica dell’istituto comprensivo Gerolamo Cardano si è stretta al dolore della professoressa Ridolfo con enorme sensibilità e affetto da parte di tutti. I funerali si sono tenuti il 16 febbraio a Roma nella chiesa di Sant’Angela Merici presieduta da sua eminenza reverendissima il Signor Cardinale Baldo Reina, Vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Un enorme onore di cui la famiglia Ridolfo è molto grata. Grandi riconoscimenti l’artista Bruno Ridolfo ha ricevuto nella sua amata Sicilia, a Caltagirone, in particolare per il suo apprezzato iter artistico originale e sempre all’avanguardia e per l’enorme affetto nei riguardi della sua persona. Da artista aveva dedicato gran parte della sua vita a mostre collettive e personali dalla Sicilia fino al Canada a Toronto e nel 2013 aveva avuto l’onore di donare una sua opera scultorea a Sua Santità Papa Francesco.

Conosciuto su territorio gallaratese e’ stato ricordato così: «Bruno – dice Moreno Gussoni – lo avevo incontrato nei teatri della figlia e in qualche evento gallaratese e mi colpiva sempre il fatto che, pur dopo la salita tra gli angeli della sua amatissima moglie, non mi lesinasse mai un sorriso, una parola buona. Davvero un Uomo U maiuscola che, in questi 7 anni ha lasciato tanto nel mio cuore. È assolutamente vero che chi è buono nel cuore come papà Bruno non muore mai assume solo un’altra forma per accompagnarci meglio nel cammino terreno».

«Ricordo la sua dolcezza, la delicatezza e l’umanità nel porsi e donarsi agli altri attraverso l’arte e non solo. Sempre affettuoso» aggiunge Annitta Di Mineo.
Bruno continuerà a vivere attraverso la sua arte certamente ancora viva e presente in tutte le future opere teatrali. «Adesso vola più in alto che puoi leggero e bello, sorridente e allegro per ricongiungerti alla tua amata Tina. Noi con il cuore grato ti consegniamo al tuo viaggio perché il tuo disegno più bello si compia” queste le parole dei figli nel salutare il loro grande papà nel giorno del suo funerale».
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