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L’incredibile storia della passeggera clandestina seriale arrestata sul volo atterrato a Malpensa

La donna, già protagonista di un caso simile tra New York e Parigi nel 2024, sarebbe riuscita a superare i controlli di sicurezza del Newark Liberty International Airport prima di essere bloccata in Italia

polizia frontiera malpensa

L’arresto è avvenuto all’aeroporto di Milano Malpensa, dove una donna già condannata negli Stati Uniti per essersi imbarcata senza titolo su un volo internazionale è stata nuovamente fermata dopo essere riuscita a salire su un aereo diretto in Italia senza biglietto.

La notizia è riportata dal New York Times e dalla CNN, che riferiscono come Svetlana Dali sia stata bloccata dalle autorità italiane una volta atterrata a Malpensa con il volo partito da Newark, nel New Jersey.

Secondo quanto ricostruito dalle due testate americane, la donna sarebbe riuscita a superare i controlli di sicurezza e gli addetti al gate dell’aeroporto di Newark Liberty International Airport, salendo a bordo del Boeing 777-200 senza carta d’imbarco. Il volo è decollato alle 17:51 (ora della costa Est degli Stati Uniti) ed è atterrato a Milano alle 7:09 del mattino successivo. Solo durante il viaggio il personale di bordo si sarebbe accorto della presenza della passeggera senza titolo di viaggio.

All’arrivo a Malpensa è scattato il fermo da parte delle forze dell’ordine. La compagnia aerea United Airlines ha dichiarato di essere al lavoro per chiarire l’accaduto e di collaborare con le autorità competenti. L’Fbi di Newark ha confermato alla CNN di essere a conoscenza dell’episodio e di lavorare con la Port Authority e la Transportation Security Administration nell’ambito di un’indagine aperta.

Nel 2024 un altro viaggio da clandestina a bordo di un aereo per Parigi

Si tratta dell’ultimo capitolo di una vicenda già finita sotto i riflettori negli Stati Uniti. Come ricordano New York Times e CNN, Dali era stata condannata lo scorso anno per essersi imbarcata nel novembre 2024 su un volo Delta da New York a Parigi senza biglietto né documenti validi. In quell’occasione era riuscita a eludere i controlli confondendosi tra i passeggeri al gate e, una volta a bordo, si era nascosta nei bagni dell’aereo per buona parte del viaggio, fino a essere scoperta prima dell’atterraggio a Charles de Gaulle, dove era stata arrestata dalla polizia francese.

Rimpatriata negli Stati Uniti, era comparsa davanti a un tribunale federale di Brooklyn. Dopo un periodo di custodia cautelare e un processo in cui aveva scelto di testimoniare in propria difesa, era stata condannata a una pena pari al tempo già scontato. In precedenza aveva tentato di lasciare il Paese tagliando il braccialetto elettronico e salendo su un autobus diretto in Canada, venendo però nuovamente fermata.

Le autorità americane stanno ora ricostruendo come sia stato possibile un nuovo superamento dei controlli di sicurezza a Newark, mentre l’episodio riapre interrogativi sulla tenuta dei sistemi aeroportuali internazionali. L’ultimo atto della vicenda si è consumato a Malpensa, dove la donna è stata bloccata appena messo piede sul suolo italiano.

Quando i controlli a Malpensa avevano intercettato due “furbetti”

Va ricordato che invece a Malpensa i controlli incrociati hanno consentito di “beccare” passeggeri che avevano taroccato le carte d’imbarco per ottenere un posto migliore.

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Pubblicato il 27 Febbraio 2026
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