Non c’è nessuna denuncia dal Cda delle Scuole Materne Gallarate. Ma ora si muovono anche gli avvocati
In consiglio comunale l'assessora Mazzetti aveva parlato di una denuncia da parte del presidente. Che però smentisce: "Non viene fatto esposto, né querela". In compenso ora dirigente e segretaria della Fondazione contrattaccano
Ma insomma, esiste davvero una denuncia sul caso della Fondazione Scuole Materne?
La querela – seppur con un condizionale sui tempi – era stata evocata in consiglio comunale dall’assessora all’istruzione Claudia Mazzetti. «Il presidente del Cda dovrebbe aver poi depositato una querela», sulle presunte irregolarità dentro la Fondazione, evocate nella “fuga di notizie” (diffusione di un verbale).
La risposta, ovviamente, la può dare solo il presidente del Cda, Marco Castoldi, che però è chiaro: «Non viene fatto esposto, né tantomeno querela» si limita a dire, senza commentare oltre («forse un fraintendimento») le parole espresse in consiglio da Mazzetti.
In assemblea civica erano arrivate dichiarazioni pesanti. Stefano Deligios della Lega aveva parlato di «malafede» nella fuga di documenti alla stampa, mentre prima ancora il sindaco Cassani aveva parlato di un «potere parallelo al Cda», che si sarebbe mosso fuori dal mandato d’indirizzo, in particolare sulle decisioni sulle sezioni Primavera (destinate a sospensione, una però è stata ripristinata) e sulle pre-iscrizioni.
Ora: nomi precisi non si facevano, ma è chiaro che se il riferimento non era al Cda, era al livello operativo interno alla Fondazione.
E infatti alla fine arriva anche una reazione: la legale di Dirigente e Segretaria/Direttore, avvocato Sara De Micco, interviene oggi con una lunga nota per contrastare il racconto fin qua fatto da sindaco e giunta. «Non corrispondente al vero è la quasi totalità delle informazioni divulgate con media e social circa le responsabilità, omissioni, ritardi o colpe amministrative in capo alle Dirigenti» dice nella lunga nota. Nello specifico si contesta anche proprio la ricostruzione delle dinamiche sulle sezioni Primavera e le iscrizioni.
Secondo la legale, le dirigenti vengono indicate come «capri espiatori delle scelte amministrative e politiche», che stanno invece in capo ai vertici politici del Comune e della Fondazione.
Di seguito pubblichiamo la nota integrale
Spettabili Redazioni e Segreterie Politiche di Gallarate,
intervengo quale difensore incaricato alle loro difese per le Dott.sse Chiara Bertinotti e Nazarena Zerlottin, rispettivamente Dirigente e Segretaria/Direttore del Consorzio Scuole d’Infanzia del Comune di Gallarate (C.F.: 00565610128), ente giuridico privato avente natura di Fondazione a profilo pubblicistico, perché il dibattito mediatico sta sfociando, in assenza di pieno contraddittorio, nell’inevitabile identificazione nelle due figure dirigenziali di veri e propri capri espiatori delle scelte amministrative e politiche attinenti la comunità dei piccoli utenti del Consorzio.
Tale circostanza, che si protrae ormai incalzante almeno dal 30 gennaio scorso, ha già gravemente deteriorato l’immagine pubblica delle due lavoratrici, con esiti irrimediabili sulla loro professionalità e sulla loro salute psicofisica.
Preme chiarire innanzitutto il profilo giuridico di ruoli, funzioni e competenze degli attori coinvolti, onde consentire all’opinione pubblica di giungere al giudizio sereno sulle mie assistite e al contesto politico di ricondurre il dibattito nei limiti della corretta funzione.
Le due Dirigenti operano con contratto di lavoro dai primi mesi del 2022, svolgendo l’una, Chiara Bertinotti, funzioni di Direttrice; e l’altra, Nazarena Zerlottin, di Segretaria non solo del CdA ma anche delle fondamentali attività amministrative del Consorzio, all’interno del plesso impropriamente noto come “Fondazione Scuole Materne Ponti” (invero Consorzio), amministrato da un CdA composto da 7 membri di nomina sindacale compreso il Presidente e un Segretario/Direttore nominato dal CdA: espletato il ruolo di nomina, nessun altro ruolo è riconosciuto dallo Statuto al Sindaco di Gallarate nella
vita amministrativa, didattica e sociale del Consorzio e nel CdA, per quanto viga tra il Consorzio e il Comune di Gallarate un vincolo convenzionale almeno dal 1986 che obbliga la PA alla manutenzione dello stabile di via Poma e alla contribuzione quale scuola consorziata esercente un servizio di pubblica utilità.
Pertanto, tutte le esternazioni effettuate dal Signor Sindaco di Gallarate sul funzionamento del Consorzio, sulla professionalità delle dipendenti, sulla produttività e sostenibilità del servizio al pubblico offerto dal Consorzio sono inappropriate perché espresse sine titulo, e devono esser riportate come “opinioni personali”.
Di dubbia legittimità è la partecipazione del Sindaco e di due assessori del Comune di Gallarate ai CdA del 15 e 30 gennaio 2026.
Non corrispondente al vero è la quasi totalità delle informazioni divulgate con media e social circa le responsabilità, omissioni, ritardi o colpe amministrative in capo alle Dirigenti, mie assistite, e in merito alle motivazioni assunte pubblicamente dal Sindaco sulla chiusura delle Sezioni Primavera (aperte dal 2022), nonché sull’errata accettazione delle nuove iscrizioni per settembre 2026; sulla smentita proposta, avanzata dal Sindaco di Gallarate, di costituire nel plesso una sezione costituita da soli bambini disabili; sulla incompetenza delle lavoratici del Consorzio e sulla incapacità della Direttrice alla loro gestione quale motivo di inefficienza del Consorzio, per citare le questioni di maggior interesse pubblico.
La proposta politica, avanzata durante il CdA del 15 gennaio scorso dal Signor Sindaco di Gallarate, privo della minima legittimazione sulla didattica e senza competenze pedagogiche, di realizzare nel plesso una Sezione composta di soli bambini disabili, è stata contestualmente contestata dalla Dirigente e psicologa Bertinotti che era presente in quanto in netto contrasto con la linea inclusiva portata avanti dall’offerta formativa da quando la stessa ne ha la responsabilità.
In merito alla prospettata chiusura di tre Sezioni Primavera, il CdA del Consorzio non ha mai dato disposizioni nemmeno preventive alla Direttrice Bertinotti prima del Direttivo del 15.01.2026: pertanto, la Responsabile ha mantenuto il proprio duplice compito di sollecitare, mediante la Segretaria del Consorzio Zerlottin, lo svolgimento dell’iter burocratico pendente dal maggio 2023 presso l’ufficio tecnico del Comune di Gallarate, volto all’allineamento dello stato di legittimità dei locali con la nuova normativa; e quello di agevolare la conoscenza del servizio al pubblico mediante gli open day e le preiscrizioni.
I ritardi nell’evadere la pratica edilizia di allineamento degli spazi destinati alla sezione Primavera alle normative vigenti dopo il 2024, onere che già dalla convenzione n. 16529 del 14.10.1986 grava sul Comune di Gallarate, sono imputabili esclusivamente all’Ufficio del Comune che non ha processato tempestivamente la pratica: nessuna recriminazione può essere imputata alla Dirigenza del Consorzio che non ha alcun potere di intervento in merito.
La scelta, che sia politica (perché voluta dal partner Comune di Gallarate), o amministrativa (CdA del Consorzio), idonea a produrre effetti negativi rilevanti sull’assetto organizzativo e sull’equilibrio complessivo dell’intero plesso, non può in alcun modo essere imputata alla Dirigente del Consorzio, dott.ssa Chiara Bertinotti, che ha interesse ed è tenuta per contratto di lavoro a mantenere la sezione Primavera in quanto il servizio fidelizza i genitori che già accompagnano un figlio ad una delle
sezioni delle Materne, e incrementa il trend di aumento netto degli iscritti del Consorzio, con minor incidenza sull’utenza delle spese di funzionamento della struttura.
Se legittimi si profilano gli interventi politici del Signor Sindaco di Gallarate, che ben può ridurre il contributo comunale al servizio consortile dandone atto alla cittadinanza, e nessun commento spetta a questa difesa sulla tolleranza del CdA laddove travalichino in interferenza funzionale educativa e didattica del servizio, viceversa sono illeciti perché diffamanti se gratuitamente volti a screditare l’operato della Responsabile e dei docenti del Consorzio al fine di giustificare scelte di natura
meramente politica e amministrative di riduzione o chiusura dei servizi del Consorzio.
Allo stesso modo, sorvolando sulla critica che spetta al CdA di eventuale conflitto di interessi e/o eccesso di potere, l’intervento del Signor Sindaco di Gallarate sulla prospettata e poi ritrattata ipotesi di aumento smisurato delle rette per gli iscritti alle Materne, a fronte del bilancio positivo degli ultimi anni della fondazione, non appare legittimo laddove tenti di giustificare pubblicamente e alle famiglie la scelta, quale che ne sia la natura, adducendo dubbi di utilità e competenza delle insegnanti o sostenibilità per le casse del Comune dei costi per gli stipendi dei dipendenti del Consorzio, affermazione screditante della professionalità della Dottoressa Bertinotti che ne è Responsabile.
Pertanto, nel pieno rispetto del diritto di informazione e dell’esatto dibattito politico, il presente comunicato costituisce integrazione del contraddittorio a difesa delle mie assistite e anticipa le iniziative che si stanno assumendo per la miglior tutela delle loro persone e dei loro diritti.
Distinti Saluti.
Avv. Antonietta Sara De Micco
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